LIBIA
 
Libia: viceministro Esteri Sereni, fermare ora la guerra
 
 
Roma, 07 dic 2019 15:09 - (Agenzia Nova) - Ogni paese deve misurarsi con una pluralità di attori regionali e globali, conflitti e crisi gravissime, prime fra tutte la Libia e la Siria, nelle quali è necessario e urgente dare risposte sul piano politico e diplomatico, se non vogliamo che queste si trasformino in tragedie senza fine per le popolazioni civili e per la stabilità dell'intera regione. Lo ha detto la viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Marina Sereni a margine della quinta edizione di Med-Dialogues, in corso a Roma. Sereni ha convenuto con le parole con cui il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar ha descritto il contesto attuale, come "un mondo più multipolare ma meno multilaterale", e ha sostenuto che "per la Libia, in particolare, dobbiamo prima di tutto fermare la guerra". Per questo, ha aggiunto, "è indispensabile che cessino tutte le interferenze esterne. Questo è l'obiettivo principale della conferenza di Berlino che l'Italia sostiene". Sereni ha quindi sottolineato le parole dell'inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, Ghassam Salamè, definendole "chiarissime e allarmanti": non ci sono - ha proseguito Sereni - "le condizioni per far dialogare i libici se si continua ad alimentare dall'esterno il conflitto. L'alternativa è che lo scontro armato arrivi alle città più popolose e si abbia un'escalation pericolosissima del conflitto. Per il bene della Libia, ma anche per l'Italia, per l'Europa e per la comunità internazionale - ha concluso - questo scenario è da scongiurare assolutamente". (Com)
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