MYANMAR
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Myanmar: in stallo processo di pace con milizie etniche, consigliere Suu Kyi in difficoltà (4)
 
 
Naypyidaw, 19 lug 2018 06:40 - (Agenzia Nova) - Stando a fonti governative, però, il Generale Min Aung Hlaing, comandante in capo delle Forze armate birmane, si oppone all’inclusione di un cittadino straniero nella commissione d’inchiesta. L’Ufficiale avrebbe dato indicazione ai parlamentari vicini alle Forze armate, oltre ai membri dell’opposizione nata dalla ex giunta militare, di contrastare qualunque proposta in tal senso venga presentata dal governo in sede parlamentare. L’indicazione di Hlaing ha già sortito i suoi effetti: i deputati vicini alle Forze armate denunciano la proposta di commissione avanzata dal governo come un “affronto per la cittadinanza” e per la sovranità nazionale.


Ha incontrato la medesima opposizione il memorandum firmato lo scorso 6 giugno dal governo civile birmano e da due agenzie Onu: l’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr) e il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp). L’accordo prevede la definizione di un quadro per il rientro nello Stato birmano di Rakhine dei musulmani Rohingya fuggiti a causa delle violenze dello scorso anno, e attualmente rifugiati in campi profughi nel Bangladesh. Il Coordinatore umanitario residente dell’Onu a Myanmar, Knut Ostby, ha dato l’annuncio via Twitter. Il memorandum d’intesa, spiega un’infografica pubblicata dal funzionario, “è parte di un approccio globale di Unhcr e Undp per far fronte alle cause primarie della crisi nello Stato di Rakhine e sostenere la transizione verso un futuro pacifico, equo e prospero per tutti, a prescindere dalla loro etnia, religione e status di cittadinanza”. (segue) (Inn)
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