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Giappone: Huawei e Zte verranno banditi dai contratti di fornitura governativi (6)
 
 
Tokyo, 07 dic 2018 06:05 - (Agenzia Nova) - Nei mesi scorsi ha tenuto banco negli Usa una indiscrezione di “Bloomberg” – poi smentita da diverse aziende direttamente interessate – secondo cui le agenzie di intelligence cinesi avrebbero fornito microchip dotati di “backdoor” illegali ad almeno 30 grandi aziende e agenzie governative statunitensi. Le accuse non coinvolgono Huawei, ma appesantiscono un clima già segnato dalla crescente sfiducia tra i due paesi. Il colosso tecnologico statunitense Apple Inc ha inviato una lettera al Congresso degli Stati Uniti nei giorni scorsi, negando attacchi o infiltrazioni ai suoi server da parte di hacker cinesi: una indiscrezione riportata da “Bloomberg Businessweek” in un articolo intitolato "The big hack: come la Cina ha usato un piccolo chip per infiltrarsi nelle società statunitensi". I contenuti dell’articolo sono stati smentiti anche da Amazon e Supermicro. "Apple non è mai stata contattata dall'Fbi in merito all'esistenza di malware o di altre attività dannose", recita una nota della società Usa. (segue) (Git)
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