ISRAELE
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Israele: cosa prevede la nuova legge fondamentale sullo “Stato della nazione ebraica”
 
 
Gerusalemme, 19 lug 2018 14:02 - (Agenzia Nova) - La controversa legge che definisce Israele come “Stato della nazione ebraica” stabilisce come legge fondamentale, o "quasi-costituzionale", un insieme di valori, alcuni dei quali appaiono già in leggi esistenti. La legge è passata questa notte alla Knesset (il parlamento israeliano) con 62 voti a favore, 55 contrari e due astensioni al termine di una seduta durata circa otto ore e particolarmente accesa. Divisa in un 11 disposizioni la nuova legge stabilisce Israele come “patria storica della nazione ebraica” e afferma che il diritto di esercitare l'autodeterminazione nazionale è "unico per il popolo ebraico". La legge stabilisce come simboli nazionali la bandiera con la Stella di David, la menorah (il candelabro a sette braccia), l'inno "Hatikva", il calendario ebraico, il Giorno dell'indipendenza e le festività ebraiche. Uno dei punti maggiormente contestati della legge è quello che afferma Gerusalemme "intera e unita" come capitale dello Stato. Inoltre la lingua nazionale sarà d’ora in poi solo la lingua ebraica, riducendo l’arabo a seconda lingua dopo decenni di parità tra i due idiomi. “La lingua araba ha uno status speciale”, recita il testo, e “la regolamentazione dell'uso dell'arabo nelle istituzioni statali sarà stabilita dalla legge”. Tuttavia, nel testo si legge che tale clausola non pregiudica lo status dato alla lingua araba prima che dell’entrata in vigore della legge fondamentale. (segue) (Res)
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