SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Libia, crisi finanziaria dietro attacco milizie Misurata a palazzo presidenziale Tripoli
 
 
Tripoli, 06 dic 2019 15:00 - (Agenzia Nova) - Il Governo di accordo nazionale libico (Gna) appare sempre più in difficoltà da quando il 4 aprile scorso le forze dell'Esercito nazionale libico (Lna) di Khalifa Haftar hanno iniziato un'offensiva sulla capitale che si è trasformata in un assedio. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sorte per l'accordo firmato con la Turchia sui confini marittimi, che precede la visita del ministro dell'Interno Fathi Bashagha in Qatar, il governo del premier Fayez al Sarraj appare frammentato al suo interno. Se da un lato giungono notizie di piccoli progressi delle forze di Haftar sul campo, dall'altro ha destato scalpore l'attacco condotto mercoledì da una milizia di Misurata, principale alleato di Sarraj, al suo palazzo presidenziale e alla sede del ministero delle Finanze. Notizia che arriva in un momento difficile per il governo di Tripoli, attanagliato sempre più da una crisi finanziaria che lo ha costretto a tagliare gli stipendi pubblici. Il capo del battaglione antiterrorismo di Misurata, Ahmed Fetour, è arrivato a chiedere il licenziamento del ministro delle Finanze del Gna, Faraj Boumtari, per corruzione. "Il ministro delle Finanze Boumtari ha nominato uno dei suoi amici, Salah Abdulsalam al Beshti, come osservatore finanziario del consolato libico a Istanbul", ha dichiarato Fetour ad "Agenzia Nova". Il capo della milizia di Misurata sostiene che il ministro Boumtari sarebbe arrivato in Tunisia “dopo essere fuggito dalla porta sul retro del ministero delle Finanze sulla strada al Sikkah a Tripoli, perché non era in grado di affrontare i miliziani sapendo che avevano prove convincenti contro di lui". Nonostante queste forti accuse, una delegazione è intervenuta ieri per mediare tra il ministero delle Finanze di Tripoli e le milizie armate della città di Misurata. Una fonte dell'ufficio del primo ministro libico, Sarraj, ha detto ad "Agenzia Nova" che "la delegazione composta da leader tribali e militari che rappresentano il premier al Sarraj e il ministro delle Finanze Faraj Boumtari è andata a Misurata questa mattina". "Si prevede che la delegazione incontrerà i leader di un battaglione del servizio antiterrorismo che mercoledì ha attaccato il quartier generale del primo ministro e si è scontrato con la Guardia presidenziale, con una forza dissuasiva, l'intelligence generale e la sicurezza centrale che sorvegliavano l'edificio", ha detto la fonte che ha voluto mantenere l'anonimato per motivi di sicurezza. La stessa fonte ha spiegato che il motivo della disputa tra il ministero delle Finanze e le milizie di Misurata “è su 330 milioni di dinari libici che devono essere pagati dal ministero al battaglione". "Gli aggressori hanno affermato che questo importo era destinato agli stipendi per il mese di novembre. Il battaglione ha anche chiesto al ministro delle Finanze un altro importo per acquistare veicoli, armi e giubbotti antiproiettile", ha aggiunto la fonte. Le milizie di Misurata che mercoledì hanno attaccato la sede del ministero delle Finanze e del palazzo presidenziale di Tripoli reclamano gli stipendi di ottobre e novembre. Il ritardo nei pagamenti sarebbe dunque alla base degli scontri intorno al palazzo di Al Sikka. Un gruppo armato ha attaccato l'ufficio del primo ministro, disarmato le guardie e sequestrato diverse auto dall'edificio, alla ricerca del ministro delle Finanze. Il primo ministro Al Sarraj si trovava nel suo ufficio al momento dell'attacco. Secondo l'emittente "Al Arabiya", Sarraj avrebbe persino ricevuto i rappresentanti dei miliziani per negoziare alcune richieste economiche e pare che questi ultimi si siano ritirati dopo aver raggiunto un accordo di massima. (Lit)
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