UE-AFRICA
 
Ue-Africa: al via vertice di Abidjan, presenti 83 capi di Stato e di governo fra cui il premier Gentiloni
 
 
Abidjan, 29 nov 2017 09:32 - (Agenzia Nova) - Prende il via oggi ad Abidjan, in Costa d’Avorio, il quinto vertice Unione Europea-Unione Africana, che avrà come tema "Investire nei giovani per un futuro sostenibile". Presenti al vertice il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, i presidenti di Commissione e Consiglio Ue, Jean-Claude Juncker e Donald Tusk, e l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini. Per l’Italia partecipa al vertice il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Al vertice è prevista la partecipazione di 83 capi di Stato e di governo in rappresentanza di 55 paesi africani e di 28 paesi europei, oltre ai rappresentanti dei paesi partner, della Commissione dell'Unione africana, della Commissione europea e delle organizzazioni internazionali, regionali e sub-regionali.

Il vertice, il terzo ad essere ospitato nel continente africano e il primo nell’area sub-sahariana, funge da piattaforma per il dialogo tra paesi africani ed europei per rafforzare il partenariato tra le due parti. Il primo vertice Ue-Africa si tenne a Il Cairo nel 2000, il secondo a Lisbona nel 2007, il terzo in Libia nel 2010, il quarto a Bruxelles nel 2014. In occasione del summit, i leader africani e dell'Ue discuteranno del futuro delle relazioni tra Ue e Africa e si concentreranno sugli investimenti per i giovani. Si tratta di una priorità chiave per l'Africa e l'Ue, dato che il 60 per cento della popolazione africana ha meno di 25 anni. Durante il vertice si discuterà di altre priorità del partenariato Ue-Africa, tra cui pace e sicurezza; governance, democrazia, diritti umani, migrazione e mobilità; investimenti e commercio; sviluppo di competenze; creazione di posti di lavoro.

In vista del vertice si sono svolte una serie di eventi anche a Bruxelles, tra cui una conferenza internazionale di alto livello dal tema "Per un nuovo partenariato per l'Africa", su iniziativa di Tajani. Intensi i contatti tra Commissione europea e Ua, con Mogherini che ha incontrato a Bruxelles il presidente della Commissione dell'Unione africana (Ua), Moussa Faki Mahamat, e che è stata in contatto con il presidente dell'Ua Apha Condé. Sono importanti le cifre del rapporto tra Ue e Africa. L'Unione europea e i suoi stati membri hanno una posizione di leadership nel promuovere lo sviluppo, la stabilità e la pace in Africa. Nel 2016, secondo quanto riporta il sito del Consiglio, l'Ue e i suoi Stati membri – i maggiori donatori di aiuti per il continente – hanno fornito all'Africa 21 miliardi di euro in aiuti allo sviluppo.

Nel 2015 le imprese dell'Ue hanno investito in Africa 32 miliardi di euro, pari a circa un terzo del totale degli investimenti diretti esteri in Africa. 3,35 miliardi di euro sono destinati al Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile, che dovrebbe portare fino a 44 miliardi di euro di investimenti. 7 missioni civili e militari sono dispiegate in tutta l'Africa. Infine, 1,4 miliardi di euro sono destinati a programmi educativi in Africa dal 2014 al 2020. "Questo vertice – ha dichiarato Tajani in una nota in vista del summit – deve porre il continente africano, stabilmente, in cima alla nostra agenda politica. Il Parlamento europeo svolge un ruolo centrale nella definizione di un nuovo partenariato con l'Africa. In tal senso, stiamo portando avanti un dialogo permanente con i leader africani, come il presidente Ouattara che è già intervenuto in plenaria a Strasburgo. Più di recente, la scorsa settimana, su mia iniziativa abbiamo riunito leader, investitori, esperti e rappresentanti della società civile, africani ed europei, per una Conferenza di alto livello a Bruxelles, in preparazione di questo summit", ha affermato il presidente Tajani.

"Nel prossimo bilancio dell'Ue, sarà necessario stanziare almeno 40 miliardi di euro per un ambizioso Fondo d'investimento per l'Africa. Grazie all'effetto leva, possiamo mobilizzare fino a 500 miliardi di investimenti, pubblici e privati, per la transizione del continente verso una base industriale sostenibile, un'agricoltura moderna, l'accesso alle risorse idriche, infrastrutture efficienti, energie rinnovabili e digitalizzazione. Ulteriori sforzi sono inoltre essenziali per sostenere governance, stato di diritto, emancipazione femminile, istruzione", ha aggiunto Tajani. "Si tratta di mettere in campo un vasto 'Piano Marshall'. Mi aspetto, ora, un forte impegno e sostegno degli Stati membri su questa strategia. I problemi dell'Africa sono, anche, i problemi dell'Europa". Ieri, in vista del vertice, l'Alto rappresentante Mogherini ha avuto un colloquio con il direttore generale dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Iom), William Lacey Swing, per discutere il coinvolgimento dell'Unione africana (Ua) nella cooperazione Ue-Iom, già in corso da un anno, per salvare le vite, proteggere i migranti bloccati in Libia, e accelerare con l'assistenza per i ritorni volontari dei migranti nei loro paesi d'origine. (Res)
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