SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: 5G, ministro Affari regionali Boccia, necessario investimenti su tutto territorio nazionale
 
 
Roma, 05 dic 2019 17:15 - (Agenzia Nova) - In Italia è necessario fare investimenti sulle reti su tutto il territorio nazionale, per consentire al paese di essere all’altezza delle sfide che ha di fronte. Lo ha affermato il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, intervenendo oggi al convegno “5G Italy”, in corso a Roma presso la sede del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). Per Boccia ascoltare i giovani è fondamentale per capire le trasformazioni in ambito digitale. Il settore pubblico in Italia “ha la colpa di non prestare ascolto” agli ambiti di ricerca e innovazione, lasciandolo principalmente al mondo delle imprese private, ha spiegato il ministro. Boccia ritiene dunque necessaria una visione statale “condivisa”. Il contesto in cui si muove l’attuale governo è complicatissimo, “più condizionato da parole e sentimenti dei singoli che dalla sostanza”, ha aggiunto il ministro. Il lavoro va fatto sui territori, con le amministrazioni locali, e si rende necessaria una riflessione “fatta con attenzione”. Boccia ha evidenziato i problemi nelle aree interne, dove si assiste a un invecchiamento della popolazione e al conseguente spopolamento. Gli investimenti pubblici in questi anni, come ricordato dal ministro, hanno riguardato principalmente territori più popolati. La grande fortuna derivata “dalla trasformazione della società e del capitalismo” nell’era digitale “è che non è necessario ci sia un centro del mondo”. Tale dinamica permetterebbe anche a uno “dei tanti piccoli centri italiani” di divenire un centro di innovazione grazie alle tecnologie, a reti e trasporti adeguati. La rivoluzione digitale, secondo Boccia, ha avuto “un effetto dirompente” per come ha fatto saltare gli schemi fra lavoro, società e politiche produttive, “trasformando le informazioni, i dati, in patrimonio”. Questa rivoluzione deve essere però accompagnata da un’apertura del mercato elettronico. “Il 5G non deve fare la fine dell’alta velocità”, ha proseguito Boccia, laddove le risorse pubbliche sono finte principalmente nei luoghi dove c’è densità abitativa e maggiore presenza dell’imprenditoria, ovvero le città metropolitane. Le istituzioni statali, secondo il ministro, devono concentrare gli investimenti pubblici, facendo un patto con le aziende private, “che il 5G lo hanno pagato anche caro. “Lo Stato ha il dovere di legare il paese”, ha concluso Boccia. (Frm)
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