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Ue: presidente Ppe Tusk a "La Stampa", no al dialogo con le forze sovraniste (2)
 
 
Roma , 06 dic 2019 08:25 - (Agenzia Nova) - E poi c'è Viktor Orban. "Spetta a lui decidere se far parte del nostro sistema di valori o no. Dopo la mia elezione, lui ha detto che il Ppe ha svoltato a sinistra. Bene: se la moralità, la libertà di pensiero e la democrazia liberale sono di sinistra, allora consideratemi di sinistra. A febbraio presenterò una raccomandazione. È chiaro che deve cambiare qualcosa in Ungheria. Perché Orban può avere la sua opinione su Bruxelles, su Tusk, Juncker, o Merkel: tutto legittimo. Il vero problema è la quotidianità politica in Ungheria. Lui dice che vuole porre fine alla democrazia liberale? Ecco: no, questa per me è una linea rossa". Sulle politiche migratorie, però, Tusk ha tenuto una posizione non troppo lontana da quella di Orban. "Bisogna fare una chiara distinzione tra efficienza e cinismo. Si può anche essere duri, ma lui ha usato l'immigrazione come pretesto per mettere in discussione l'Europa, la democrazia, la tolleranza e la coesistenza". Resta il fatto che in 5 anni non si è trovato un accordo su come gestire il fenomeno... "Le discussioni in Consiglio su questo punto sono state le più dure. Anche perché si tratta di un problema al momento irrisolvibile. In Europa si confrontano culture diverse e non è solo una questione di Est e Ovest, ma anche delle nostre strutture etniche e sociali. In più sono stati fatti errori all'inizio". (segue) (Res)
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