SPECIALE DIFESA

 
 

Speciale difesa: inviato Usa a "La Stampa", i mercenari russi mettono a rischio la sicurezza in Libia

Roma, 04 dic 2019 16:00 - (Agenzia Nova) - David Schenker è assistente del segretario di Stato Usa per gli affari nel Vicino Oriente e alla vigilia della Quinta Edizione della Conferenza Med — Mediterranean Dialogues, dove ci sarà una delegazione statunitense - ragiona in una intervista a "La Stampa" sui nodi aperti nello scacchiere regionale. Parte dalla Libia, definendo la posizione di Washington. "Gli Usa sono preoccupati per quello che sta accadendo in Libia, dal punto di vista diplomatico stiamo procedendo con una serie di iniziative in vista della conferenza di Berlino e sosteniamo gli sforzi dell'inviato Onu, Ghassan Salamé. Parliamo inoltre con tutte le parti in campo, dal Gna di Sarraj all'Esercito di Haftar. Siamo davanti a un conflitto regionale, una guerra per procura. L'elemento di maggiore preoccupazione per noi è stato l'aumento del numero dei mercenari russi e guardiamo con attenzione anche il recente accordo tra Gna e Turchia. Chiediamo a tutte le parti di evitare azioni che possano acuire le tensioni nel Mediterraneo orientale, o il rischio è un'ulteriore regionalizzazione del conflitto". "Per quanto riguarda la Libia - continua - le tre priorità Usa sono la lotta al terrorismo, la questione migranti e i flussi energetici. Elementi di preoccupazione che si allargano anche al Sahel, ed è per questo che gli Usa proseguiranno nella loro azione volta fronteggiare la minaccia terroristica. Ma questa deve essere una priorità comune ai nostri partner regionali ed europei perché quello che accade in Sahel non rimane in Sahel". L'Italia è impegnata in missioni militari in Iraq e Libano, due dei Paesi investiti dalle proteste del recente autunno caldo... "Innanzi tutto voglio ringraziare gli italiani per il loro impegno. Per quanto riguarda l'Iraq condanniamo l'uccisione dei manifestanti e sosteniamo la legittimità delle richieste della popolazione volte a debellare corruzione e avviare opportune riforme. Occorre però dire che, in parte, quello che sta accadendo è figlio di un confronto all'interno del mondo sciita e in particolare in merito alle influenze dell'Iran nel Paese. Noi siamo presenti lì per aiutare l'Iraq a combattere l'Isis, gli iraniani sono lì per tutelare i loro interessi politici ed economici. In Libano il governo ha riconosciuto la legittimità delle richieste del popolo, ma anche lì bisogna fare i conti con le influenze per procura dell'Iran". C'è chi sostiene che in Rojava sia in corso una pulizia etnica a danno degli alleati curdi e cristiani. "Le Forze democratiche siriane sono un partner e continuano a esserlo nella lotta contro lo Stato islamico. Noi siamo presenti lì e non abbiamo abbandonato nessuno. La Turchia, che è un alleato della Nato, sostiene che in quella zona vi siano affiliati del Pkk e si è mobilitata per impedire atti terroristici. Se ci sono stati episodi di pulizia etnica nei confronti dei curdi o dei cristiani i responsabili saranno puniti con una serie di sanzioni. Noi monitoriamo con attenzione perché è nostra intenzione non tollerare nessun atto di questo genere", ha concluso Schenker. (Res)

"La costante attenzione a temi e zone meno notiziabili del mondo, costituiscono un valore aggiunto per Nova"

Emanuela Del Re
Rappresentante Speciale dell'Unione Europeaper il Sahel
20 luglio 2021


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