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Mes: scontro Salvini-Conte in Senato. Il premier, governo agirà nel rispetto del suo mandato
 
 
Roma, 02 dic 18:20 - (Agenzia Nova) - Il governo italiano ha rispettato la lettera e la sostanza della risoluzione votata dal Parlamento lo scorso giugno e agirà sempre nel rispetto del mandato conferitogli dal parlamento. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha riferito oggi prima alla Camera poi al Senato sulla riforma del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità. "Tornerò a ragguagliarvi sullo stato del negoziato tra qualche giorno - ha aggiunto il premier - il prossimo 11 dicembre, in occasione delle comunicazioni che renderò in vista del prossimo Consiglio europeo". Il primo ministro ha così risposto alle numerose critiche rivolte all'esecutivo dalle opposizioni, in particolare da Lega e Fratelli d'Italia (Fd'I), secondo i quali Conte si sarebbe impegnato in sede europea a dare il suo assenso alla riforma del Mes senza consultare il parlamento.

"Nessuno - ha precisato Conte - può oggi permettersi, non dico di sostenere apertamente, ma anche solo di insinuare velatamente l’idea che il processo di riforma del Meccanismo europeo di stabilità sia stato condotto segretamente o, peggio, firmato nottetempo". Conte ha poi aggiunto: "In realtà, non solo c'è stata piena condivisione all’interno del governo, ma su questa materia vi è stato, con il Parlamento italiano, un dialogo costante, un aggiornamento approfondito". Gli interventi delle opposizioni hanno infiammato la seduta, con la leader di Fd'I, Giorgia Meloni, che ha parlato di bugie da parte dell'esecutivo. "Lei è un presidente del Consiglio che ci riempie di menzogne con tutto suo governo" ha dichiarato l'esponente Fd'I.

Ancora più piccate le parole di Matteo Salvini al Senato. Il capo del Carroccio, infatti, ha sottolineato "l'arroganza" del premier durante il suo intervento. "Da un avvocato del popolo mi aspettavo attenzione per quello che il popolo dice e pensa, ma il tempo è galantuomo e le bugie hanno le gambe corte". "State riducendo l'Europa a un centro commerciale - ha rincarato Salvini - dove guadagna chi già ha". Per poi spiegare che "la ristrutturazione del debito pubblico significa che viene taciuto il rischio di un intervento nottetempo sui risparmi degli italiani. Io ricordo che - ha aggiunto - dei 202 miliardi prestati ai greci, ai cittadini è rimasto il 5 per cento di quei soldi, gli altri sono andati a banche francesi e tedesche e finirebbe nella stessa maniera" adesso per aiutare le banche tedesche in difficoltà. Salvini ha concluso il suo intervento con un "si vergogni" che è stato stigmatizzato dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati, la quale ha ricordato che le "istituzioni meritano rispetto". (Rin)
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