ALBANIA
 
Albania: terremoto, 50 ingegneri stranieri sul campo per valutazione danni
 
 
Tirana, 02 dic 14:24 - (Agenzia Nova) - Sono 50 gli ingegneri strutturali, provenienti da 6 paesi diversi, giunti da alcuni giorni per ispezionare gli edifici danneggiati: lo ha reso noto l'ambasciatore della delegazione europea a Tirana, Luigi Soreca. Un team del meccanismo di protezione civile dell'Ue sta coordinando gli interventi. "Priorità assegnate a scuole, ospedali e infrastrutture essenziali. Questa fase durerà alcuni giorni. Tutte le aree di interesse saranno sistematicamente affrontate da team congiunti di esperti albanesi e internazionali", ha spiegato Soreca, aggiungendo che "il team di protezione civile dell'Ue sta lavorando a stretto contatto con le autorità locali e i donatori per consolidare la valutazione dei bisogni con la definizione delle priorità dell'assistenza in natura", ha detto Soreca.

Molti paesi europei, tra quali Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Ungheria, Romania, Slovacchia e Slovenia hanno fornito tende, letti, sacchi a pelo e altri oggetti. "Sono essenziali per la popolazione che vive in situazioni molto difficili senza una sistemazione adeguata", ha precisato Soreca. Dopo la fase della valutazione post disastro si passerà a quella della ricostruzione. "Esamineremo in che modo l'Unione europea aiuterà l'Albania a ricostruirsi da una prospettiva a medio-lungo termine. La discussione inizierà giovedì con la visita del nostro nuovo commissario europeo per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic", ha detto Soreca, sottolineando "la pianificazione della ricostruzione richiederà un'accurata valutazione delle esigenze post-disastro e un coordinamento efficiente dei donatori; in entrambi i casi l'Ue è pronta ad offrire il suo sostegno".

Sono 50 gli ingegneri strutturali, provenienti da 6 paesi diversi, giunti da alcuni giorni per ispezionare gli edifici danneggiati: lo ha reso noto l'ambasciatore della delegazione europea a Tirana, Luigi Soreca. Un team del meccanismo di protezione civile dell'Ue sta coordinando gli interventi. "Priorità assegnate a scuole, ospedali e infrastrutture essenziali. Questa fase durerà alcuni giorni. Tutte le aree di interesse saranno sistematicamente affrontate da team congiunti di esperti albanesi e internazionali", ha spiegato Soreca, aggiungendo che "il team di protezione civile dell'UE sta lavorando a stretto contatto con le autorità locali e i donatori per consolidare la valutazione dei bisogni con la definizione delle priorità dell'assistenza in natura", ha detto Soreca.

Molti paesi europei, tra quali Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Ungheria, Romania, Slovacchia e Slovenia hanno fornito tende, letti, sacchi a pelo e altri oggetti. "Sono essenziali per la popolazione che vive in situazioni molto difficili senza una sistemazione adeguata", ha precisato Soreca. Dopo la fase della valutazione post disastro si passerà a quella della ricostruzione. "Esamineremo in che modo l'Unione europea aiuterà l'Albania a ricostruirsi da una prospettiva a medio-lungo termine. La discussione inizierà giovedì con la visita del nostro nuovo commissario europeo per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic", ha detto Soreca, sottolineando "la pianificazione della ricostruzione richiederà un'accurata valutazione delle esigenze post-disastro e un coordinamento efficiente dei donatori; in entrambi i casi l'Ue è pronta ad offrire il suo sostegno". (Alt)
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