GEORGIA
 
Georgia: morto cittadino detenuto a Tskhinvali, condanna autorità di Tbilisi contro regime occupazione
 
 
Tbilisi, 24 feb 2018 12:12 - (Agenzia Nova) - Le autorità georgiane hanno espresso una condanna unanime per la morte del concittadino Archil Tatunashvili, deceduto mentre si trovata in prigione nella regione di Tskhinvali (nota anche come Ossezia del Sud), una delle aree amministrative non controllate dal governo di Tbilisi. In una nota, il premier georgiano Giorgi Kvirikashvili ha affermato che è necessario rispondere ad atti come questi con un più attivo coinvolgimento delle organizzazioni internazionali, così da determinare le circostanze che hanno portato all’arresto e alla morte di Tatunashvili. Dal ministero degli Esteri di Tbilisi, oltre a condannare la morte del concittadino, ricordano che casi come questi sono causati dalle attività criminali del regime di occupazione di una parte del territorio georgiano. Il dicastero punta il dito direttamente contro la Russia, accusando le autorità di Mosca di essere responsabili della morte di Tatunashvili. Il presidente georgiano Giorgi Margvelashvili ha visitato il villaggio di Tsilkani, situato nei pressi della linea di demarcazione con i territori occupati, e ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Tatunashvili definita “una nuova tragedia causata dall’occupazione di parte della Georgia”. Il capo dello Stato georgiano ha affermato: “Abbiamo perso un compatriota che ha servito la Georgia, anche in alcune missioni internazionali. Non ha sparato un singolo proiettile in Georgia ma ha servito la nostra patria e dopo il servizio militare ha vissuto una vita da cittadino pacifico”. “Condividiamo il dolore della famiglia di Archil Tatunashvili”, ha detto Margvelashvili. Il rappresentante speciale europeo per il Caucaso meridionale e la crisi in Georgia, Toivo Klaar, ha espresso in un tweet la preoccupazione delle autorità di Bruxelles per la morte di Tatunashvili.

Il 22 febbraio scorso, tre cittadini georgiani - Archil Tatunashvili, Levan Qutashvili e Ioseb Pavliashvili - sono stati arrestati ad Akhalgori, una municipalità della regione di Tskhinvali, dalle forze che occupano illegalmente questa parte del territorio georgiano. Oggi è stato riferito che uno dei tre è morto in carcere in circostanze ancora da verificare. I rappresentanti della missione di monitoraggio dell’Unione europea e i copresidenti dei colloqui internazionali di Ginevra – volti a risolvere i problemi relativi all’occupazione di parte del territorio georgiano – sono stati immediatamente informati dell’accaduto. Il ministero dell’Interno della Georgia ha avviato un’indagine per privazione illecita della libertà personale e omicidio volontario nei confronti delle autorità occupanti la regione di Tskhinvali. Ossezia del Sud e Abkhazia sono territori internazionalmente riconosciuti come parte della Georgia, ma de facto indipendenti. L’Ossezia del Sud si è autoproclamata indipendente dalla Georgia il 28 novembre 1991, mentre alla repubblica dell'Abkhazia ha proclamato la propria indipendenza il 23 luglio del 1992. Entrambe le secessioni non sono riconosciute da Tbilisi e da gran parte della comunità internazionale. Fra i paesi che riconoscono l’indipendenza delle due regioni c’è la Federazione Russa, che ha sottoscritto degli accordi militari con le due autoproclamate repubbliche. Entrambe le regioni sono decisamente dipendenti dalla Russia, sul piano commerciale, diplomatico, ma anche nei comparti difesa e sviluppo. (Res)
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