LIBIA
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Libia: Berlino ospiterà una conferenza internazionale, ma sul terreno si continua a combattere (4)
 
 
Tripoli, 13 set 13:30 - (Agenzia Nova) - Dai commenti tedeschi raccolti da “Agenzia Nova” emerge come la diplomazia di Berlino voglia evitare “iniziative scoordinate da parte dei francesi”. La Germania aveva infatti accolto con scetticismo il tentativo di Emmanuel Macron di “strappare” un accordo tra Sarraj e Haftar per andare alle elezioni entro la fine del 2018. Il vero rischio della conferenza di Berlino è l’accoglienza e la reazione da parte dei libici. Il deputato libico di Bengasi Ali al Saidi ha reso noto oggi non aver ricevuto alcun invito dalla Germania: "Non abbiamo bisogno di tenere alcuna conferenza al di fuori del paese. Ci sono state conferenze all'estero e quali sono stati i risultati?", si è chiesto al Said, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa russa “Sputnik”. Intanto ieri il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, ha rilasciato delle dichiarazioni molto prudenti sull’argomento, spiegando che vi è “ancora molto da fare” prima che possa attuarsi il piano elaborato dall’Onu. Certamente Italia e Germania garantiscono entrambi pieno appoggio all’azione dell’inviato Salamé e al suo pano in tre punti. Maas ha giudicato l'iniziativa dell'inviato delle Nazioni Unite “il prerequisito per raggiungere un accordo di pace duraturo” in Libia. “A tal fine, la Germania intende avviare una serie di consultazioni con tutti gli attori rilevanti, che a un certo punto potrebbe portare a una conferenza”, ha proseguito Maas. (segue) (Lit)
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