TURCHIA-IRAQ
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Turchia-Iraq: Ankara e Baghdad verso un'operazione congiunta contro il Pkk, ragioni e conseguenze (6)
 
 
Ankara, 23 mar 2018 19:30 - (Agenzia Nova) - A rafforzare l’intenzione di Ankara di intervenire insieme all’Iraq contro il Pkk nel nord del paese arabo è giunta la presa di Afrin, in Siria settentrionale, da parte delle Forze armate turche e dei loro alleati dell’Esercito libero siriano, impegnati dal 20 gennaio scorso nell’operazione “Ramo d’ulivo”. L’iniziativa militare turca in Siria settentrionale è stata da subito oggetto di forti proteste da parte dei curdi iracheni. Afrin, conquistata il 18 marzo scorso, era, infatti, controllata dalle milizie curde Unità di protezione del popolo (Ypg), che la Turchia considera l’emanazione in Siria del Pkk. Pochi giorni prima della caduta di Afrin, il capo di Stato maggiore della difesa turco, generale Hulusi Akar, si era recato in visita a Baghdad. Giunto nella capitale irachena il primo marzo, Hakar aveva incontrato l’omologo iracheno, generale Othman al Ghanimi, e il ministro della Difesa dell’Iraq, Irfan al Hayali. Una settimana dopo, l’8 marzo, il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha annunciato che “Ramo d’ulivo” si concluderà a maggio prossimo. Il capo della diplomazia turca ha aggiunto che, dopo le elezioni irachene, previste per il 12 dello stesso mese, le Forze armate di Turchia e Iraq potrebbero intervenire congiuntamente nel nord del paese arabo contro il Pkk. Il 9 marzo scorso, sull’iniziativa turco-irachena è intervenuto anche il premier turco, Binali Yildirim. Questi ha affermato che Turchia e Iraq "sono a stretto contatto" per organizzare l'operazione militare in Iraq settentrionale. (segue) (Tua)
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