ENERGIA
 
Energia: premier egiziano Ismail, tagli ai sussidi sui carburanti "inevitabili"
 
 
Il Cairo, 29 giu 2017 15:47 - (Agenzia Nova) - Il premier egiziano, Sherif Ismail, ha annunciato oggi il taglio del 50 per cento dei sussidi sui carburanti. In una conferenza stampa televisiva, Ismail ha sottolineato che "la decisione non può essere rinviata. I tagli sono inevitabili per correggere il corso dell'economia nazionale e dare accesso ai sussidi alle persone che ne hanno bisogno - ha aggiunto il premier -. E' un appoggio diretto ai cittadini per migliorare i servizi offerti". Ismail ha detto inoltre che il governo ha deciso di "reindirizzare" parte dei sussidi verso le fasce della popolazione a basso reddito. "I sussidi per elettricità e carburante hanno raggiunto gli 8,2 miliardi di dollari e il bilancio statale non è in grado di sostenerli - ha chiarito il premier egiziano -. I tagli ai sussidi sono una delle riforme economiche previste dal piano di assistenza del Fondo monetario internazionale (Fmi) per la concessione di un prestito da 12 miliardi di dollari all'Egitto". L'Fmi ha chiesto al Cairo di portare il deficit di bilancio sotto il 10 per cento. "Il deficit di bilancio quest'anno ha raggiunto il 10,8 per cento - ha annunciato Ismail -. Il governo vuole ridurlo fino al 9,1 per cento e portare il debito pubblico al 95 per cento del Pil nel nuovo anno fiscale".

Il taglio dei sussidi, secondo il quotidiano statale egiziano "Al Ahram", ha causato un rincaro dei carburanti e dei prodotti combustibili a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno fiscale che prenderà il via il primo luglio. Il prezzo della benzina 80 ottani e del diesel passa da 2,35 sterline egiziane (11 centesimi di euro) al litro a 3,65 sterline (17 centesimi di euro), mentre la benzina 92 ottani aumenta da 3,50 sterline (16 centesimi di euro) a 5 sterline (24 centesimi di euro). Il prezzo della benzina passa da 2,35 sterline egiziane (11 centesimi di euro) a 3,65 sterline (17 centesimi di euro), mentre il butano raddoppia da 15 sterline (0,72 euro) a 30 sterline egiziane (1,44 euro) a bombola. Si tratta del secondo aumento dei prezzi dei carburanti e combustibili da quando la Banca centrale egiziana ha liberalizzato il tasso di cambio della sterlina nel novembre 2016.

Si tratta del secondo aumento dei prezzi dei carburanti e combustibili da quando la Banca centrale egiziana ha liberalizzato il tasso di cambio della sterlina nel novembre 2016. Intanto l'Autorità egiziana per la regolamentazione delle telecomunicazioni ha deciso di aumentare dell'1 per cento l’imposta sul valore aggiunto (Iva) sui servizi di telefonia mobile a partire da sabato primo luglio, in concomitanza con l'inizio del nuovo anno fiscale 2017-2018 in Egitto. Tutte queste misure aumentano la preoccupazione sul carovita nonostante le rassicurazioni del ministro egiziano delle Forniture Ali el Moselhy, secondo il quale nel mese di luglio i prezzi in Egitto rimarranno stabili e l’inflazione non subirà aumenti vertiginosi. L’Egitto ha iniziato nel luglio 2014 un piano nazionale per eliminare le sovvenzioni per i beni alimentari, i carburanti e l'elettricità. I tagli sono previsti generalmente nel mese di luglio, all’inizio dell’anno fiscale.

A breve, forse già sabato primo luglio, l'Alto consiglio dell'Energia si riunirà per fissare i nuovi tagli ai sussidi sull'elettricità. Questo nonostante il Fondo monetario internazionale (Fmi) abbia sconsigliati nuovi rincari per controllare l'inflazione. Il Fondo, infatti, ha recentemente espresso preoccupazione per i possibili nuovi aumenti dell’inflazione, salita oltre la soglia del 30 per cento dopo la liberalizzazione de mercato dei cambi decisa dalla Banca centrale lo scorso novembre. Fonti del quotidiano egiziano “El Masry el Youm” avevano riferito di un presunto accordo tra governo e Fmi per rimandare a dopo luglio i previsti tagli ai sussidi per l’elettricità e per il carburante finché il governo non riuscirà a controllare l’inflazione entro il 20 per cento. Accordo che allo stato attuale sembra essere smentito dai fatti. (Cae)
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