EGITTO
 
Egitto: ministero Esteri convoca ambasciatori di Germania, Italia e Olanda dopo protesta su condizioni consigliere legale famiglia Regeni
 
 
Il Cairo, 05 nov 2017 16:55 - (Agenzia Nova) - Il ministero degli Esteri egiziano ha convocato gli ambasciatori di Germania, Italia e Olanda dopo la protesta ufficiale inoltrata nei giorni scorsi dalle tre missioni diplomatiche, insieme a quelle di Regno Unito e Canada, per la permanenza in carcere dell'avvocato per i diritti umani Ibrahim Metwally Hegazy, attivista della Commissione egiziana per i diritti e delle libertà (Ecrf), l’organizzazione che si occupa di sparizioni forzate in Egitto e offre servizi di consulenza legale alla famiglia di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso al Cairo tra il gennaio e il febbraio 2016. Lo riferisce una nota del portavoce del ministero degli Esteri egiziano Ahmed Abou Zeid. Nel comunicato il funzionario ha sottolineato che il consigliere del dicastero per gli Affari europei, l'ambasciatore Ehab Nasr, ha convocato i diplomatici di Germania, Italia e Olanda presso la sede del ministero. Gli ambasciatori del Regno Unito e del Canada dovranno saranno convocati nel corso della giornata. Nella nota, Abou Zeid sottolinea che la convocazione è una misura per esprimere “il forte malcontento dell'Egitto per l'intervento inaccettabile e diretto nei suoi affari interni e nel lavoro della magistratura”.

Abou Zeid ha sottolineato che il consigliere del ministero ha espresso il pieno malcontento agli ambasciatori dei tre paesi europei per la falsità contenute nella dichiarazione e ha chiesto ai tre Stati di essere maggiormente precisi nel descrivere la corretta posizione giuridica di Ibrahim Metwally Hegazy, che non è detenuto, “ma è piuttosto custodito in quanto oggetto dell'inchiesta da parte della Procura”. Il portavoce del ministero degli Esteri egiziano ha inoltre precisato che Nasr ha sottolineato l'importanza di rispettare “le procedure giudiziarie in Egitto e non negare il diritto dello Stato ad applicare la legge per quanto riguarda una persona contro cui sono state mosse accuse”.

Abou Zeid ha aggiunto che “il messaggio inviato ai tre ambasciatori ha affermato l'assoluto rifiuto dell'Egitto in merito allo status delle organizzazioni non governative e l'esistenza di casi di tortura nelle prigioni egiziane”. “È un peccato che tale affermazione derivi da paesi che richiedono il rispetto dello stato di diritto e del principio di separazione dei poteri”. Nasr ha infine invitato i tre ambasciatori a non essere tratti “in inganno” da informazioni imprecise e ad interrompere un atteggiamento in base al quale “gli Stati si designano tutori di altri”. Infine, nella nota il portavoce del ministero degli Esteri ha rivelato che il consigliere Nasr ha affermato “l'importanza di porre fine l'inaccettabile approccio interventista negli affari egiziani e la lettura non obiettiva delle sue situazioni interne”.

Lo scorso 3 novembre Canada, Germania, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito si sono detti “profondamente preoccupati per la permanente in carcere dell'avvocato per i diritti umani Ibrahim Metwally Hegazy”, invitando in una dichiarazione congiunta le “le autorità egiziane a garantire la libertà della società civile e la protezione contro la tortura sanciti dalla Costituzione egiziana”. L’attivista egiziano è detenuto dalle autorità egiziane dallo scorso 10 settembre. L'avvocato Metwaly collabora con l'organizzazione non governativa che presta consulenza alla famiglia Regeni ed è accusato di comunicazioni con entità straniere al fine di danneggiare la sicurezza nazionale e di avere creato in Egitto un gruppo illegale e anticostituzionale. (Cae)
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