SIRIA
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Siria: Ong, 1.500 combattenti curdi uccisi in due mesi di offensiva turca ad Afrin
 
 
Damasco, 18 mar 2018 09:48 - (Agenzia Nova) - Più di 1.500 combattenti curdi sono stati uccisi nell’operazione militare “Ramo d’Ulivo” lanciata da Ankara il 20 gennaio scorso per liberare l’area di Afrin, nella Siria nord-occidentale, dalle Unità di protezione del popolo (Ypg). Lo ha annunciato l’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione non governativa con sede a Londra. "La maggior parte di loro è stata uccisa in attacchi aerei e fuoco d'artiglieria", aggiunge l'Osservatorio. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato oggi che l’Esercito siriano libero (Fsa, gruppo che si oppone al governo di Damasco col sostegno di Ankara) ha assunto il controllo "totale" della roccaforte curda nel nord-ovest della Siria. Attualmente, ha aggiunto il capo dello Stato turco, sono in corso le operazioni per disinnescare gli ordigni esplosivi improvvisate e le mine. “Ora la bandiera turca sventola laggiù. Ora la bandiera dell’Esercito siriano libero sventola laggiù”, ha detto Erdogan, intervenendo a una cerimonia per commemorare la battaglia dei Dardanelli della Prima guerra mondiale. (segue) (Res)
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