SIRIA
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Siria: analista Magnier a "Nova", "forti indizi su presenza Al Baghdadi a Baghuz" (7)
 
 
Roma, 27 feb 17:25 - (Agenzia Nova) - “Tuttavia – avverte l’analista – le condizioni sono cambiate. Non esiste alcun piano valido per provocare la caduta del governo di Bashar al Assad in Siria, né per dividere l’Iraq. Gli attacchi si concentreranno su questi paesi e sul Sinai, in Egitto, senza mai causare un vero pericolo per i regimi. Il 2014 è ormai un lontano ricordo e non tornerà, perché lo scenario internazionale è cambiato”. Il nodo resta piuttosto legato alla leadership di Al Baghdadi. “Se verrà catturato o ucciso, un altro ‘emiro’ prenderà il suo posto, così come è successo alla morte di Abu Musab al Zarqawi (leader di al Qaeda in Iraq fino al 2006) e a quella di Abu Omar al Baghdadi (che era stato il primo leader dello Stato islamico d’Iraq fino al 2010)”, sostiene Magnier. Lo Stato islamico, sottolinea il giornalista, “è un gruppo con una struttura di comando orizzontale e non verticale, nella quale il capo non è indispensabile. L’organizzazione sopravviverà, e il nuovo emiro sarà scelto dai responsabili di rango più elevato”. (Gmr)
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