SEGRE
 
Segre: Mattarella, intolleranza e odio? Non sono retorica ma fatti concreti
 
 
Roma, 08 nov 15:42 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lancia un nuovo messaggio contro l’odio e il razzismo. Durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, il capo dello Stato è tornato a parlare della senatrice a vita Liliana Segre, cui è stata assegnata la scorta dopo le minacce ricevute ed ha ricordato anche il caso della bambina discriminata su un autobus ad Alessandria per il colore della pelle. "Contro la chiusura egoistica e l'indifferenza occorre avere senso di responsabilità - ha affermato Mattarella -. I bambini lo percepiscono, chiedono solidarietà contro intolleranza, l'odio e la contrapposizione. Se qualcuno arriva a dire a una bambina sull'autobus non ti puoi sedere accanto a me, perché hai la pelle di colore differente, o se è necessario per una persona anziana, che non ha mai fatto del male a nessuno, ma il male lo ha subito da bambina in forma crudele, come Liliana Segre, di avere una scorta, significa che gli interrogativi dei bambini, che chiedono solidarietà contro l’intolleranza e l’odio, non sono astratti né retorici, ma sono concreti". Sulla scorta a Segre è tornato a intervenire anche Matteo Salvini, il quale aveva già fatto notare di aver ricevuto analoghe minacce. "Farò avere personalmente il mio appoggio, il mio sostegno alla senatrice Liliana Segre. E’ surreale però che ci siano minacce di morte di serie A e B, quasi che scrivere su un muro 'Salvini crepa' fosse un passatempo da democratici di sinistra – ha osservato -. Questo è veramente volgare come ragionamento. Io non minimizzo niente. Lo ribadisco: essere antisemiti nel 2019 è da ricovero, perché è da malati di mente”.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, invece, ha sottolineato che la scorta a Segre "è una sconfitta per tutte le nostre istituzioni" e ha ribadito il comportamento del centrodestra in occasione della votazione in Senato della commissione contro l’odio razziale, durante la quale Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega si sono astenuti. “Le persone che offendono Segre sono sicuro che o abbiano frainteso il messaggio educativo del Paese o forse non abbiano avuto abbastanza occasioni di studiare la storia - ha precisato il capo politico del M5s -. Se, poi, questa senatrice a vita presenta una mozione in cui porta avanti il messaggio di tolleranza, di integrazione, di no all'odio, e addirittura quasi la metà dell'emiciclo di palazzo Madama si astiene da quell'atto, allora non abbiamo solo un problema in una parte della società, ma anche in una parte della politica". Ma la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha subito replicato: “Di Maio parla di cose che non sa e non capisce, come spesso gli accade. Il centrodestra si è astenuto perché la mozione è uno strumento molto debole di contrasto all'antisemitismo (non cita mai né Israele, né l'integralismo islamico), ma in compenso è uno strumento molto forte di censura politica sul web. Normale che l'abbia voluta la sinistra". Analogo il commento della senatrice Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia a palazzo Madama. “Non intendo rispondere alle miserevoli accuse di Di Maio, che ci accusa, con un sillogismo degno della sua ignoranza, di aver avallato, astenendoci sulla mozione al Senato, i comportamenti di chi la sta minacciando - ha precisato -. Forza Italia è da sempre schierata limpidamente sul fronte dell’antisemitismo, e in questo momento storico siamo consapevoli di due cose: che la minaccia peggiore per gli ebrei è quella costituita dal fondamentalismo islamico, e che per essere vicini al mondo ebraico bisogna stare al fianco di Israele”. (Rer)
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