IRAN-USA
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Iran-Usa: l'Iraq rischia di trasformarsi (di nuovo) in terreno di scontro tra le due potenze (3)
 
 
Baghdad, 20 mag 16:50 - (Agenzia Nova) - Nel fine settimana, inoltre, la compagnia petrolifera statunitense ExxonMobil ha evacuato i suoi circa 60 dipendenti impiegati nel maxi-giacimento di West Qurna 1, nel sud dell’Iraq. Una misura che ha fatto infuriare il governo di Baghdad, che teme che altre compagnie internazionali possano assumere simili iniziative provocando inevitabili danni all’industria petrolifera nazionale. Secondo Thamer al Ghadban, ministro del Petrolio iracheno, la decisione di ExxonMobil è “inaccettabile e ingiustificata”, motivata da “ragioni politiche”. Si tratta, tuttavia, di dichiarazioni formulate prima dell’attacco alla Zona verde di Baghdad, che è sembrato invece giustificare i timori degli Stati Uniti. Nel corso degli ultimi mesi, il governo di Abdul Mahdi ha rivendicato una posizione neutrale in un contesto regionale che resta instabile e polarizzato. Ha riallacciato i contatti con l’Arabia Saudita e i paesi del Golfo, anche attraverso significative visite effettuate sia dallo stesso premier che dal presidente della Repubblica Barham Salih. Tuttavia, l’escalation di tensione tra Stati Uniti e Iran sembra aver modificato radicalmente lo scenario. Tanto che oggi su Twitter Moqtada al Sadr ha scritto che una guerra tra Stati Uniti e Iran sarebbe "la fine dell'Iraq". “Chiunque cerchi di trascinare l’Iraq nel conflitto e di trasformarlo in un terreno di scontro sarà inevitabilmente considerato un nemico del popolo iracheno”, ha quindi avvertito il leader del blocco parlamentare al Sairoon. (segue) (Res)
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