MYANMAR
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Myanmar: governo respinge esito indagini Onu su violenze rohingya (5)
 
 
Naypyidaw, 29 ago 2018 05:56 - (Agenzia Nova) - E’ trascorso un anno dalla violenta offensiva dell’Esercito birmano nello Stato di Rakhine, che è culminata in un esodo dei musulmani di etnia rohingya verso il vicino Bangladesh ed è stata denunciata dalle Nazioni Unite come una vera e propria operazione di pulizia etnica. Ad oggi, e nonostante la decisione del governo birmano di acconsentire ad una indagine indipendente per individuare i responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, i vertici delle Forze armate di quel paese difendono il loro operato, ribadendo di essere intervenuti in risposta a una serie di attentati terroristici per eliminare una minaccia che stava “crescendo oltre misura”, come dichiarato da alti ufficiali di quel paese durante un incontro con omologhi del Sud-est Asiatico. Gli ufficiali condividono la visione che l’offensiva fosse “la soluzione a un problema a Rakhine”. Riferisce una fonte che ha assistito ai colloqui citata dal quotidiano “Straits Times”. Fonti citate dal quotidiano riferiscono anche di una intervista a diversi ex generali e funzionari birmani nell’ambito di una commissione istituita da Naypyidaw in ossequio alle raccomandazioni della commissione guidata dall’ex segretario Onu Kofi Annan. Gli ex ufficiali hanno espresso profonda irritazione per la linea del governo civile guidato da Aung San Suu Kyi, che sta tentando di placare lo sdegno internazionale per le violenze dello scorso anno. (segue) (Inn)
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