IRAQ
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Iraq: il paese al voto, tra attese di rinnovamento e storiche divisioni (2)
 
 
Baghdad, 12 mag 2018 09:15 - (Agenzia Nova) - Nella giornata di oggi, 18,2 milioni di iracheni su una popolazione di circa 39 milioni di abitanti sono chiamati alle urne per eleggere la nuova Camera dei rappresentanti, il parlamento federale formato da 328 seggi. Come disposto dalla Costituzione irachena, la nuova legislatura procederà poi all’elezione del primo ministro e del presidente della Repubblica. Con il voto di oggi, il sistema istituzionale dell’Iraq verrà quindi rinnovato quasi del tutto. Proprio il rinnovamento appare il tema dominante delle elezioni irachene. Dopo quattro anni di guerra contro lo Stato islamico e circa 40 anni di conflitti, l’Iraq guarda infatti alla ricostruzione e al futuro. Con determinazione, il paese intende recuperare un ruolo politico ed economico nella regione in condizione di parità con gli altri Stati. A tal riguardo, appare altamente significativo che diversi dei 6.990 candidati, raggruppati in 87 tra coalizioni e partiti, abbiano rivendicato il carattere interconfessionale e intersettario del nuovo Iraq come sintesi delle tradizionali divisioni religiose, etniche e politiche. Lo stesso primo ministro Haider al Abadi, in carica dal 2014, ha più volte evidenziato come l’unità nazionale sia stata la principale risorsa dell’Iraq nella lotta contro lo Stato islamico, sconfitto ufficialmente il 9 dicembre 2017. In Iraq, è dunque forte la volontà di rinnovamento, fondato su una nuova identità nazionale che sia unione delle diversità. (segue) (Irt)
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