MEZZOGIORNO
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Mezzogiorno: Provenzano sul "Corriere della Sera", troppi divari territoriali, abbattiamo i muri italiani
 
 
Roma, 18 nov 09:29 - (Agenzia Nova) - Il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, in un suo intervento sul "Corriere della Sera" sottolinea che "celebriamo i Muri caduti ma continuiamo a innalzare ogni giorno di più quel Muro invisibile che separa il Nord e il Sud del nostro Paese, difficile da attraversare persino dalle parole, che giungono all'altra parte flebili o peggio rovesciate". "E' il caso - spiega - della mia presunta 'polemica' con Milano. Non spetta a me stigmatizzare un sistema dell'informazione che si limita a riecheggiare baruffe social su un titolo di agenzia, su una frase malamente estrapolata da un discorso sulle nuove emigrazioni giovanili, su cui poco prima l'ottimo Beppe Sala si era espresso con parole di rara nettezza. Mi interessa tornare sul tema di fondo dei divari territoriali, che riguarda tutto l'Occidente e che in Italia non si riduce ormai soltanto alla storica frattura Nord-Sud. Per questo ho voluto che il mio Ministero per il Sud tornasse ad assumere la denominazione della 'coesione territoriale'. Tra le grandi città, come è Milano, e il resto dei territori, le periferie urbane e rurali, si scavano come dei 'fossati' sempre più profondi". "I processi di cambiamento e modernizzazione, che vi si concentrano, - continua il ministro - con fatica si diffondono oltre i confini delle città. È la descrizione di un fenomeno su cui si interrogano gli Stati Uniti e tutta Europa, da ultimo il Guardian (13 novembre). Dovrebbe interrogarsi anche l'Italia, invece di continuare sul solito spartito della contrapposizione localistica. Non è il mio spartito. Da noi, quella dinamica arriva con ritardo ma ha una significativa accentuazione, in un Paese ancora popolato di piccoli centri, di province, di campagne deindustrializzate e aree interne. Sono i 'luoghi che non contano' che poi si 'vendicano', come spiega Rodriguez-Pose della London School of Economics. È la cronaca di questi anni, dal voto a Trump alla Brexit, fino all'ascesa dei nazionalismi in tutta Europa, è la Turchia in cui le forze democratiche si concentrano nelle città mentre intorno è crescente autoritarismo religioso". (segue) (Rin)
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