GIORDANIA
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Giordania: Karak, agente polizia rimasto ucciso in nuovo scontro a fuoco (3)
 
 
Amman, 20 dic 2016 16:24 - (Agenzia Nova) - L’attacco dello scorso 18 dicembre ha nuovamente alzato il livello di tensione in Giordania. Nonostante le forti divisioni e i conflitti che caratterizzano i paesi confinanti, in particolare Siria e Iraq, la piccola monarchia guidata da re Abdullah II ha retto agli sconvolgimenti legati alle cosiddette “primavere arabe” restando salda. Tuttavia a causa dei conflitti che circondano i suoi confini, la Giordania ha assistito in questi anni all’afflusso di oltre 1 milione di profughi siriani, di cui solo circa 600 mila ospitati in campi profughi delle Nazioni Unite. I rifugiati provenienti dalla Siria si sono aggiunti ai 29 mila profughi della guerra in Iraq, creando un impatto devastante sulla situazione del paese di appena 6,4 milioni di abitanti, privo di risorse naturali e spesso costretto a dover stringere compromessi con i gruppi estremisti per evitare di subire attacchi sul proprio territorio. (segue) (Res)
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