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Ue: Gentiloni a "La Stampa", l'Europa riparte dai diritti (11)
 
 
Roma, 16 set 10:04 - (Agenzia Nova) - Dunque anche i disaccordi con il Gruppo di Visegrad sull'immigrazione possono essere affrontati in maniera diversa? "I disaccordi ci sono e i principi fondamentali dell'Ue devono essere applicati da tutti. Sarebbe tuttavia assurdo, a 30 anni dalla caduta del Muro, alimentare un sentimento di esclusione da parte dei Paesi dell'Est che sono una realtà importante dell'Unione e hanno situazioni molto diverse l'uno dall'altro". Sullo scenario globale, l'ex capo della Cia David Petraeus a Cernobbio ha usato l'espressione 'Seconda Guerra Fredda' per descrivere la crisi in atto fra Stati Uniti e Cina. Quale è la posizione dell'Europa in questo scenario? "È uno scenario che ha bisogno di più Europa, intesa come superpotenza tranquilla ovvero un gigantesco attore di multilateralismo che deve integrare - più di quanto fatto forse finora - le proprie iniziative diplomatiche, di sicurezza ed economico-commerciale. Ovviamente confermando il ruolo chiave della Nato. Noi siamo una superpotenza economico-commerciale, dobbiamo farla valere nella dinamica delle relazioni globali. Per evitare lo scenario della guerra fredda nell'evoluzione dei rapporti Usa-Cina serve un soggetto multilateralista e solo l'Unione Europea può esserlo su scala globale". (segue) (Res)
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