ECONOMIA
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Economia: Bini Smaghi sul "Corriere della Sera", il nostro debito preoccupa ancora l'Europa (3)
 
 
Roma, 13 nov 08:59 - (Agenzia Nova) - Il secondo fattore di discriminazione riguarda "la crescita economica. Nonostante la pesante e protratta recessione che ha colpito l'economia greca, i segnali di ripresa sono evidenti e si stanno consolidando. Lo scorso anno il prodotto lordo greco è cresciuto del 2,4 per cento, un ritmo tre volte superiore a quello dell'Italia. Nei prossimi tre anni la Grecia dovrebbe crescere cumulativamente del 5 per cento, contro l'1,2 per cento dell'Italia. La disoccupazione dovrebbe calare di altri 5 punti. In sintesi, l'economia greca sembra aver svoltato l'angolo e, nonostante le persistenti incertezze, appare avviata su un sentiero di crescita che contribuisce a contenere il rischio di una nuova instabilità finanziaria registrata". L'ultimo fattore è quello politico. "Il nuovo governo presieduto da Mitsotalds è sostenuto da una solida maggioranza in Parlamento, e ha di fronte a sé 5 anni per mettere in atto l'annunciato programma di riforme e di rilancio dell'economia. I partiti estremisti, come quello di estrema destra Alba Dorata, non sono entrati in Parlamento. Il partito che precedentemente governava il Paese, Syriza, rimane fortemente europeista e conduce una opposizione costruttiva. Nemmeno in Spagna o in Portogallo vi sono partiti antieuropei, o che hanno al loro interno esponenti che propongono l'uscita dall'euro. Questi fattori spiegano come mai gli altri Paesi ci hanno progressivamente superato, portando I rispettivi tassi d'interesse su livelli più bassi di quelli sui nostri titoli di Stato". "Ciò - conclude Bini Smaghi - si traduce per l'Italia in un maggior costo, a carico dell'intera collettività. Un costo che non è inevitabile, se vengono messe in atto politiche che non perseguono solo il consenso immediato bensì l'interesse comune. (Rin)
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