NEPAL
 
Nepal: quasi un milione di turisti stranieri nei primi dieci mesi dell’anno
 
 
Katmandu, 12 nov 2019 16:18 - (Agenzia Nova) - Il Nepal ha accolto quasi un milione di turisti stranieri nei primi dieci mesi dell’anno: 975.557 per l’esattezza, contro i 903.539 dello stesso periodo dell’anno scorso. Lo ha reso noto il Consiglio del turismo del Nepal (Ntb). Sono arrivati in aereo 820.499 visitatori, via terra 155.058, l’otto per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2018. La maggior parte dei visitatori è giunta da paesi dell’Asia: 169.952 dall’India (+4,9 per cento su base annua), 134.281 dalla Cina (+11.5 per cento), 57.240 dallo Sri Lanka, 39.608 dalla Thailandia, 27.751 dalla Corea del Sud, 24.137 dal Giappone e 19.279 dal Bangladesh. Dall’Europa sono stati registrati 199 mila arrivi, con un incremento del 20,4 per cento su base annua, di cui 50.393 dal Regno Unito, 31.128 dalla Germania e 25.249 dalla Francia. Dagli Stati Uniti sono arrivati 77.798 turisti, con un aumento del cinque per cento; dall’Australia 30.900 e dal Canada 14.474.

L’anno scorso 1.173.072 visitatori sono giunti da tutto il mondo nel paese himalayano, con un incremento del 24,55 per cento rispetto al precedente. Ad aprile è stata lanciata la campagna Visit Nepal 2020, con l’obiettivo è attrarre due milioni di turisti, quasi il doppio rispetto al 2018. Il progetto vede coinvolti, oltre al Consiglio del turismo, il ministero della Cultura, del turismo e dell’aviazione civile (Moctca) e si avvale della collaborazione del settore privato; è stato istituito un comitato coordinato dall’imprenditore Suraj Vaidya. La campagna, il cui slogan è “L’esperienza della vita”, punta a promuovere venti nuove destinazioni turistiche e il marketing digitale. Saranno organizzate missioni di vendita in Cina e in diversi paesi europei. Sono previsti, inoltre, programmi di formazione per gli addetti del settore ricettivo. La capitale Katmandu e altre due città, Lalitpur e Bhaktapur, lanceranno un’iniziativa dedicata alla vita notturna.

Il Moctca ha elaborato un piano quinquennale, dall’anno fiscale 2019-20 al 2023-24, per la crescita dei settori di competenza. Per quanto riguarda i beni culturali, l’obiettivo è completare entro tre anni la ricostruzione di tutti i siti danneggiati dal terremoto del 2015 (25 aprile), che provocò più di ottomila vittime e danni gravissimi, puntando anche sullo sviluppo turistico dei siti religiosi. In generale, la promozione del turismo poggerà sul potenziamento della rete di infrastrutture. La ricettività dovrà essere ampliata in circa cento destinazioni turistiche. L’ambizione è raggiungere i 2,5 milioni di turisti all’anno entro la fine del quinquennio; per quella scadenza il settore dovrebbe arrivare a contribuire al prodotto interno lordo con una quota del dieci per cento.

Un elemento cruciale è quello degli aeroporti. Al momento la connettività aerea del Nepal al mercato globale è debole ed è garantita dalle infrastrutture di trasporto delle vicine India e Cina: il Nepal ha un solo aeroporto internazionale, il Tribhuvan (Tia) di Katmandu; un secondo scalo internazionale è nella fase iniziale di costruzione a Nijgadh mentre al Gautam Buddha di Bhairahawa sono in corso i lavori di adeguamento agli standard internazionali. Anche la compagnia di bandiera ha un ruolo importante nel piano di sviluppo del turismo del governo. La Nepal Airlines Corporation (Nac) avrebbe bisogno di espandere ulteriormente la flotta di lungo raggio per aprire nuove rotte, dopo la rimozione dalla “lista nera” dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Icao). Tuttavia, il vettore è in gravi difficoltà finanziarie. (Inn)
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