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Iraq: deputato a “Nova”, “la situazione sta precipitando, siamo in un vicolo cieco”

Baghdad, 05 nov 2019 08:41 - (Agenzia Nova) - La chiusura di porti e dei giacimenti petroliferi nell’ambito delle violenze che stanno scuotendo l’Iraq aumenterà la povertà, ma il governo non ha soluzioni reali a portato di mano. Lo ha detto ad “Agenzia Nova” Haneen Qaddo, parlamentare della commissione Economia e Finanza alla Camera dei rappresentanti di Baghdad. "La chiusura di porti e giacimenti petroliferi avrà un impatto economico negativo molto significativo in Iraq", ha avvertito Qaddo. "La situazione sta precipitando verso il caos e non ci sono reali rimedi da parte del governo iracheno. In effetti - ha aggiunto - siamo in un vicolo cieco”. Secondo il deputato della minoranza etnico-religiosa degli shabak, l’ondata di proteste esplose in Iraq a inizio ottobre “non è nell’interesse del paese del popolo e avrà conseguenze disastrose per la situazione economica dell’Iraq”. La chiusura delle principali arterie stradali ad opera dei dimostranti che hanno eretto barricate, ha spiegato Qaddo, “avrà un impatto sul sostentamento dei cittadini e sul commercio dei beni alimentari: i prezzi aumenteranno e questo influenzerà la vita quotidiana della popolazione”. (segue) (Irb)
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