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Nato: reazioni contrastanti a proposta ministro Difesa tedesco per missione in Siria
 
 
Berlino, 23 ott 19:15 - (Agenzia Nova) - Nella Nato, “reazioni contrastanti” hanno fatto seguito alla proposta del ministro della Difesa tedesco, Annegret Kramp-Karrenbauer, di dispiegare in Siria settentrionale al confine con la Turchia una missione internazionale di stabilizzazione, guidata dall'Onue, con l'istituzione di una zona di sicurezza nella regione.Come riferisce il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, la Francia ha accolto “con scetticismo” l'iniziativa di Kramp-Karrenbauer, che è anche presidente dell'Unione cristiano-democratica. Diversamente, “gli Stati Uniti hanno elogiato il progetto” del ministro della Difesa tedesco, “accolto con favore come contributo a una possibile soluzione del conflitto in Siria” anche dal segretario generale dell'Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. In particolare, per la rappresentante permanente degli Stati Uniti presso la Nato, Kay Bailey Hutchison, sarebbe “sicuramente positivo” per gli Stati membri dell'Ue far parte di “un gruppo per il mantenimento della pace” nel nord della Siria. Allo stesso tempo, Bailey Hutchinson ha affermato di “non sapere quale sia lo status” dell'iniziativa di Kramp-Karrenbauer dopo l'accordo sulla Siria settentrionale raggiunto ieri, 22 novembre a Sochi, dai presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan. I due capi di Stato hanno, infatti, concordato di suddividere la Siria settentrionale con le Forze armate turche che controlleranno una sezione di 120 chilometri del confine con la Turchia, mentre reparti russi e siriani verranno schierati a est e a ovest di tale striscia. Sono, inoltre, previste pattuglie congiunte russo-turche. Per Bailey Hutchinson, “molto altro potrebbe essere fatto nella striscia” nel nord della Siria. Per esempio, ha spiegato la rappresentante permanente degli Stati Uniti presso la Nato, “se la Turchia chiedesse un maggiore aiuto alla comunità internazionale, l'Ue potrebbe mettersi in contatto” con Ankara. “Penso che la Germania, con Francia e Regno Unito, potrebbe rispondere a tale richiesta”, ha aggiunto Bailey Hutchinson. (segue) (Geb)
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