SIRIA

 
 

Siria: attacco con armi chimiche a Duma, Wikileaks solleva dubbi su relazione Opac

Roma, 23 ott 2019 15:14 - (Agenzia Nova) - Testimonianze e fonti dell’Organizzazione per il divieto delle armi chimiche (Opac) raccolte da un panel di audizione la scorsa settimana rivelano la presenza di prove che metterebbero in dubbio l’integrità dell’Opac in relazione all’uso di armi chimiche nell’attacco di Duma, in Siria, il 7 aprile 2018. Lo rivela oggi Wikileaks, che ha pubblicato anche una valutazione ingegneristica del presunto uso di armi chimiche nello stesso attacco. Secondo Wikileaks, questa valutazione è stata omessa dal rapporto finale dell’Opac. L’editore di Wikileaks, Kristinn Hrafnsson, ha preso parte al panel in cui sono stati esaminati i documenti e le testimonianze dell’informatore dell’Opac. “Al panel sono state presentate prove che mettono in dubbio l'integrità dell'Opac. Sebbene l'informatore non fosse pronto a fare un passo avanti e/o a presentare documenti al pubblico – ha affermato Hrafnsson -, WikiLeaks ritiene che sia ora di grande interesse per il pubblico vedere tutto ciò che è stato raccolto dalla missione di accertamento dei fatti su Duma e tutti i rapporti scientifici scritti in relazione all’indagine”.

Per questo motivo, la Hrafnsson chiede ai componenti dell’Opac di “garantire i documenti in sicurezza”. Tra i membri del panel che ha condotto l’audizione vi è anche José Boustan, il primo direttore generale dell’Opac. “Le prove evidenti di un comportamento irregolare nelle indagini dell’Opac su un presunto attacco chimico a Duma confermano i dubbi e i sospetti che già avevo”, ha affermato Boustan. L’esperto ha sottolineato che “non riusciva a capire quello che leggeva sulla stampa internazionale. Perfino i rapporti ufficiali sulle indagini sembravano incoerenti, nella migliore delle ipotesi”. Secondo Boustan, “adesso il quadro è più chiaro sicuramente, anche se molto inquietante”. Nel rispetto degli obiettivi originali dell'Opac, prosegue Wikileas, il panel ha invitato l'organizzazione a ristabilire la sua credibilità e legittimità consentendo a "tutti gli ispettori che hanno preso parte alle indagini su Duma a farsi avanti e riferire le loro diverse osservazioni in un apposito forum degli Stati che hanno aderito alla Convenzione sulle armi chimiche". Lo scorso primo marzo, l'Opac aveva diffuso il rapporto tecnico su Duma, concludendo che ci sono “ragionevoli prove che un attacco con un'arma chimica sia avvenuto il 7 aprile 2018” e che la “sostanza tossica usata sia con ogni probabilità il cloro”. L'Opac non attribuisce le responsabilità degli attacchi chimici, tuttavia la comunità internazionale ha puntato il dito contro il presidente siriano Bashar al Assad. (Res)
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