CINA-USA
 
Cina-Usa: Ad Fmi Georgieva, obiettivo è raggiungere "una pace commerciale"
 
 
Pechino, 18 ott 09:29 - (Agenzia Nova) - L'amministratore delegato del Fondo monetario internazionale (Fmi), Kristalina Georgieva, ha rimarcato i progressi compiuti nell'ultimo round di negoziati commerciali Cina-Stati Uniti e ha parlato di "notizie estremamente buone", esortando il mondo a cogliere l'opportunità di raggiungere "una pace commerciale". Alla conferenza stampa di apertura degli incontri annuali della Banca mondiale dell'Fmi a Washington, Georgieva ha detto: "I nostri incontri di questa settimana sono un'opportunità per tutte le parti di progredire nel passaggio da una tregua commerciale a una pace commerciale". È stata la prima conferenza stampa di Georgieva alle riunioni dopo che ha assunto la guida dell'Fmi il primo ottobre da Christine Lagarde, che è stata nominata capo della Banca centrale europea. Georgieva, tuttavia, ha avvertito che l'ultimo miglioramento non è ancora sufficiente. "Ciò di cui abbiamo bisogno è di raggiungere non solo la tregua: dobbiamo avere la pace commerciale", ha detto.

Georgieva ha ribadito la necessità di andare avanti verso un sistema che viene potenziato ed è applicato in modo da poter vedere il commercio tornare al suo ruolo di motore dell'economia mondiale. Alla domanda se sia necessario che Washington e Pechino annullino completamente le tariffe e le contro-tariffe in modo da riportare l'economia globale sulla buona strada, il capo dell'Fmi ha dichiarato che non lo "ridurrebbe" a un solo fattore. "Vorrei sottolineare che è estremamente vantaggioso far avanzare gli scambi, e ciò significa anche valutare candidamente ciò che non è giusto nel sistema commerciale di oggi", ha detto. "Sappiamo tutti che abbiamo raggiunto accordi sugli scambi basati principalmente sul passato, ma non si può guidare semplicemente guardando nello specchietto retrovisore", ha aggiunto Georgieva.

Il segretario del Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, ha dichiarato il 14 ottobre che il nuovo round di dazi a carico delle merci d'esportazione cinesi entrerà probabilmente in vigore a dicembre, in assenza di un accordo per il riequilibrio degli scambi commerciali con la Cina. "In assenza di un accordo, le tariffe entreranno in vigore, ma mi aspetto il raggiungimento di un'intesa", ha dichiarato il segretario durante una intervista all'emittente televisiva Cnbc, commentando il nuovo round di tariffe programmato per il 15 dicembre. Il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato venerdì scorso che Cina e Stati Uniti hanno raggiunto la "prima fase" di un accordo che coprirebbe il settore agricolo, le valute e alcuni aspetti della tutela della proprietà intellettuale, e allenterebbe le restrizioni commerciali reciprocamente imposte dalle due maggiori potenze globali nell'arco degli ultimi 15 mesi.

Le delegazioni di Stati Uniti e Cina hanno intrapreso il 10 ottobre una nuova sessione di colloqui commerciali a livello di gabinetto, con l'annuncio che il presidente Usa Donald Trump in persona incontrerà oggi il vicepremier cinese Liu He. Prima dell'inizio dei colloqui, Liu ha dichiarato che la delegazione da lui guidata si approccia ai negoziati "con la massima sincerità", ed è "pronta a condurre un dialogo serio con la parte statunitense su questioni di mutuo interesse, incluso l'equilibrio degli scambi commerciali, l'accesso al mercato e la tutela degli investitori". Il vicepremier cinese ha incontrato ieri il rappresentante del Commercio Usa, Robert Lighthizer, e il segretario del Tesoro, Steven Mnuchin. L'obiettivo primario della delegazione cinese è di disinnescare l'entrata in vigore di un nuovo pacchetto di dazi Usa a carico delle merci cinesi, rinviato dalla Casa Bianca alla prossima settimana. L'agenda dei colloqui include però anche il tema delle riforme strutturali dell'economia cinese, come la regolazione dello yuan.

Al termine della prima giornata di colloqui, il presidente Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti e la Cina stanno facendo buoni progressi. L'inquilino della Casa Bianca ha espresso una valutazione ottimistica dei negoziati, nonostante alla vigilia le indiscrezioni stampa descrivessero le due parti come sfiduciate e ancora lontane da un accordo globale. "Penso che stia andando davvero bene", ha detto Trump prima di partire per un comizio a Minneapolis. "Abbiamo avuto un ottimo negoziato con la Cina", ha aggiunto. La squadra cinese, guidata dal vicepremier Liu He, è a Washington per la prima volta da quando Trump, ad agosto, ha intensificato la guerra commerciale contro la Cina. In settimana, le due parti hanno lanciato segnali circa la possibilità di raggiungere un accordo su alcune misure, anche se un accordo più ampio rimane ancora lontano.

Prima dell'inizio della nuova sessione di colloqui, da Washington è giunta la notizia che l'amministrazione Trump è pronta a rilasciare a breve le licenze che consentiranno ad alcune società Usa di fornire beni non sensibili a Huawei, secondo quanto riferito da un rapporto del "New York Times". La notizia arriva nel giorno in cui prende il via a Washington il 13mo round di negoziati commerciali fra Cina e Stati Uniti. Il vicepremier cinese Liu He, membro dell'Ufficio politico del Comitato centrale del Partito Comunista Cinese e responsabile dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti, guida una delegazione cinese di alto livello a Washington D.C. per la 13ma sessione di consultazioni economiche e commerciali di alto livello con gli Usa da oggi, dopo le celebrazioni per il 70mo anniversario della Repubblica Popolare. (Cip)
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