ZIMBABWE
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Zimbabwe: governo istituisce "giornata anti-sanzioni", lunedì manifestazione generale (3)
 
 
Harare, 22 ott 15:28 - (Agenzia Nova) - In occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tenuta a fine settembre a New York, anche il presidente zimbabwiano Emmerson Mnangagwa ha definito “illegali e dannose” le sanzioni imposte allo Zimbabwe dai paesi occidentali, affermando che queste hanno notevolmente rallentato lo sviluppo del paese e costituiscono un “attacco ai diritti dei cittadini”. Nel suo discorso Mnangagwa ha plaudito ai paesi dell'Africa australe per aver sostenuto fermamente lo Zimbabwe nel chiedere la rimozione incondizionata dell'embargo ventennale. “Queste sanzioni costituiscono una negazione dei diritti umani della popolazione dello Zimbabwe e per lo sviluppo e il miglioramento della loro qualità della vita. Inoltre, le sanzioni stanno rallentando i nostri progressi, inibendo la nostra ripresa economica e punendo i più poveri e i più vulnerabili”, ha detto Mnangagwa, aggiungendo che il suo paese sta vivendo una fase di transizione ed è determinato a superare la crisi economica e valutaria che sta attraversando a causa delle sanzioni “illegali”. Il presidente dello Zimbabwe ha quindi esortato le Nazioni Unite a far valere la propria autorità e ad onorare i suoi principi punendo i paesi che hanno imposto le sanzioni ad Harare. “I torti del mondo devono essere corretti. Le pratiche sleali devono essere contestate; l'ingiustizia, il razzismo e tutte le forme di oppressione dell'uomo da parte dell'uomo devono essere contrastate e respinte. Il mio paese plaude alla Comunità di sviluppo dell’Africa australe (Sadc), all'Unione africana e a tutti coloro che ci sostengono nel chiedere la rimozione immediata e incondizionata di queste sanzioni illegali”, ha concluso Mnangagwa. (segue) (Res)
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