PENISOLA COREANA
 
Penisola Coreana: Kim ordina demolizione infrastrutture turistiche realizzate dal Sud
 
 
Pyongyang, 23 ott 07:10 - (Agenzia Nova) - Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha ordinato la demolizione delle infrastrutture ricettive realizzate dalla Corea del Sud presso il sito turistico del Monte Kumgang, in apparente risposta all’incapacità di Seul di sfidare le sanzioni internazionali e riprendere i tour sudcoreani presso il sito naturale. L’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana, “Korean Central News Agency” (“Kcna”), Kim ha ispezionato le strutture del resort e le ha giudicate “squallide” e carenti di carattere nazionale. Kim ha anche criticato le politiche di sviluppo del settore turistico adottate da suo padre, Kim Jong-il, che secondo l’attuale leader dipendevano troppo da Seul.

La Corea del Sud ha sospeso le visite guidate di turisti sudcoreani al Monte Kumgang nel 2008, dopo l’uccisione di un turista da parte di un militare nordcoreano. I leader delle due Coree avevano concordato a settembre dello scorso anno il rilancio dei tour guidati nell’ambito dei progetti di cooperazione per la distensione delle relazioni bilaterali; i piani sono però rimasti sulla carta, a causa degli ostacoli posti dal regime sanzionatorio internazionale. Le principali strutture ricettive del Monte Kumgang sono state realizzate dal governo e da aziende sudcoreani, inclusa Hyundai Asan Corp.

Secondo “Kcna”, Kim ha dato istruzioni affinché le “strutture sgradevoli” vengano interamente rimosse e sostituite. Secondo l’agenzia, il leader ha dichiarato che “le costruzioni sono un guazzabuglio privo di qualunque carattere nazionale, e che sono state erette alla stregua di tendono in aree colpite da disastri naturali”. Con una inusuale critica al suo predecessore, Kim ha affermato che “a causa della politica errata tesa a conseguire benefici senza alcuno sforzo (…) il monte è stato trascurato per oltre un decennio”.

Il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha annunciato ieri che il suo paese aumenterà la spesa destinata alla difesa, ed ha sollecitato la Corea del Nord a tornare al tavolo del dialogo, durante in discorso per la presentazione del prossimo bilancio di previsione. Moon ha spiegato che la voce del bilancio statale destinata alla difesa verrà aumentata del 7 per cento, ad oltre 50mila miliardi di won (58 miliardi di dollari). Il presidente ha dichiarato che una “difesa forte” è cruciale per “l’autodeterminazione”: “Rafforzeremo i sistemi di difesa core tramite asset come sottomarini di nuova generazione e satelliti per la sorveglianza”, ha detto il presidente sudcoreano. I contatti tra le due Coree si sono sostanzialmente interrotti dopo il summit dello scorso febbraio tra il presidente Usa, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong-un. Negli ultimi mesi Pyongyang ha duramente contestato le esercitazioni congiunte tra le Forze armate statunitensi e sudcoreane, e l’acquisto da parte di Seul di aerei da combattimento di quinta generazione F-35. (Git)
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