TURCHIA
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Turchia: ministro Esteri Cavusoglu a "Il Messaggero", l'Italia ci aiuti con i terroristi (4)
 
 
Roma, 21 ott 10:27 - (Agenzia Nova) - Come vi comporterete coi militanti dello Stato islamico nelle carceri curde? E l'Europa deve aspettarsi l'arrivo di jihadisti e foreign fighter? "Come membro della coalizione globale contro Daesh sin dall'inizio, la Turchia ha combattuto in Siria più di tutti gli altri, ha pagato il prezzo più alto ed è stato l'unico Paese impegnato in combattimenti corpo a corpo coi terroristi. Come ha detto al telefono il presidente Erdogan al presidente Trump il 6 ottobre, per ora terremo in custodia gli elementi di Daesh e i loro familiari nelle aree liberate. Siamo poi pronti a lavorare con i Paesi d'origine e le organizzazioni internazionali per il reinserimento di mogli e figli non coinvolti nei crimini. Non va sottovalutato che l'Ypg ha sempre usato i prigionieri di Daesh per i propri fini, per scambiare detenuti sulla base di false rivendicazioni verso la Turchia". Poi c'è il tema dei profughi siriani... "Siamo il Paese che ospita il maggior numero di profughi al mondo: 3,6 milioni siriani, di cui 300mila curdi fuggiti dalla oppressione e crudeltà dell'Ypg/Pyd. I servizi generosamente offerti dalla Turchia a questa gente sono i migliori al mondo, e rispettiamo in pieno il principio di non-respingimento. È uno degli obiettivi di Fonte di Pace facilitare i ritorni sicuri e volontari dei rifugiati nelle loro case, o in altri luoghi a loro scelta in Siria, in base al diritto internazionale e in stretto coordinamento con le principali agenzie dell'Onu. Grazie alle nostre precedenti operazioni ne sono già rientrati 365mila. Ci baseremo su questo modello. Non forzeremo nessuno a rientrare. Contiamo per questo anche sul sostegno della Ue e dell'Italia". (segue) (Res)
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