INDIA
 
India: Corridoio Kartarpur, ex premier Singh farà parte del primo gruppo di pellegrini sikh
 
 
Nuova Delhi, 21 ott 10:35 - (Agenzia Nova) - Il Congresso nazionale indiano (Inc), attraverso il portavoce Pranav Jha, ha escluso che l’ex primo ministro Manmohan Singh possa recarsi in Pakistan su invito del governo pakistano; Singh, invece, farà parte del primo gruppo di pellegrini che visiterà il santuario di Kartarpur dopo l’apertura del Corridoio. Il portavoce ha aggiunto che se l’ex premier parteciperà alla cerimonia di inaugurazione del passaggio transfrontaliero sarà su invito del governo dell’India e non del paese vicino. Jha, inoltre, ha ricordato che nei suoi dieci anni in carica Singh non è mai stato visita in Pakistan. Il ministro degli Esteri pakistano, Shah Mahmood Qureshi, ha dichiarato che Singh sarà il benvenuto anche come “uomo comune”. Il mese scorso Islamabad aveva rivolto a Singh un invito a presenziare all’inaugurazione, spiegando che l’ex premier è tenuto “in grande considerazione” ed è un rappresentante della comunità sikh. Il Corridoio è l’unico tema di confronto tra i due paesi, che non hanno un dialogo strutturato da oltre dieci anni, a causa del conflitto del Kashmir, risalente al 1947. Tuttavia, la cerimonia di inaugurazione non sarà comune: il capo della diplomazia di Islamabad ha confermato che il primo ministro, Imran Khan, inaugurerà l’opera il 9 novembre; il premier dell’India, Narendra Modi, invece, dovrebbe inaugurare il tratto indiano l’8 novembre.

ll Corridoio di Kartarpur è volto a collegare Dera Baba Nanak, nel Punjab indiano, dove si trovano tre santuari, e Kartarpur, nel Punjab pakistano, dove ha sede il Gurdwara Darbar Sahib: pochissimi chilometri separano le due località dal confine, ma attualmente i pellegrini non dispongono di un accesso diretto e devono passare per Lahore, percorrendo tragitti molto più lunghi. Il progetto risale al 1999, all’epoca della “diplomazia dell’autobus”, quando i primi ministri erano l’indiano Atal Bihari Vajpayee e il pakistano Nawaz Sharif e fu inaugurato il collegamento tra Delhi e Lahore, rimasto attivo fino al 2001. Lo scorso novembre sia sul lato indiano che su quello pakistano sono state posate le prime pietre, con l’obiettivo di completare i lavori entro un anno, per il 550mo anniversario della nascita di Guru Nanak Dev, fondatore del sikhismo (1469-1539).

Quest’anno le parti si sono incontrate per quattro riunioni tecniche e tre incontri tra delegazioni, l’ultimo dei quali, svoltosi il 4 settembre ad Attari, nel Punjab indiano, si è concluso senza il via libera definitivo alla bozza di accordo per l’operatività del transito. Tuttavia, sono state trovate intese su diversi punti, oltre al numero giornaliero dei visitatori: l’esenzione dal visto per i pellegrini indiani diretti al santuario pakistano di Gurdwara Darbar Sahib a Kartarpur, valido anche per quelli residenti all’estero; l’apertura tutto l’anno; l’impegno comune a costruire un ponte sul canale Budhi Ravi Channel; l’impegno da parte pakistana a provvedere all’installazione delle cucine di comunità (“langar”).

Secondo un comunicato del ministero degli Esteri indiano i motivi che non hanno permesso di perfezionare l’accordo sono la richiesta da parte pakistana di una tassa di servizio a carico dei pellegrini (che dovrebbe corrispondere a circa venti dollari), la riluttanza a consentire la presenza di funzionari indiani che agevolino le procedure, l’opposizione ad ampliare gli ingressi nelle occasioni speciali fino a diecimila a causa di limiti infrastrutturali. Inoltre, da parte indiana è stata espressa preoccupazione per la sicurezza, in particolare per l’attività del movimento separatista che si batte per una patria sikh denominata Khalistan, oggetto di un dossier fornito alla controparte.

Il sikhismo è una religione monoteistica che integra alcune credenze delle tradizioni islamica e induistica. Gli insegnamenti principali sono la fede in Dio creatore e la meditazione per tenere sotto controllo le debolezze umane; il guadagnarsi da vivere onestamente e la condivisione con gli altri. Il principio di uguaglianza è fondamentale; le scritture sacre non riconoscono il sistema delle caste. Il fondatore è Guru Nanak Dev (1469-1539), il primo dei dieci guru del sikhismo, vissuti tra il XV e il XVIII secolo. Il decimo, Guru Gobind Singh (1666-1708), raccolse gli insegnamenti nel libro sacro Guru Granth Sahib chiamato anche Adi Granth. (Inn)
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