IRAQ
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Iraq: il paese al voto, tra attese di rinnovamento e storiche divisioni
 
 
Baghdad, 12 mag 2018 09:15 - (Agenzia Nova) - È grande l’attesa in Iraq e nella comunità internazionale per le elezioni che si tengono oggi nel paese. Dopo quattro anni di guerra contro lo Stato islamico, terminata ufficialmente con la vittoria dell’Iraq proclamata il 9 dicembre 2017, politici e cittadini iracheni si recheranno alle urne guardando al futuro. Tuttavia, le tradizionali e nuove fratture politiche, religiose ed etniche, in un contesto regionale sempre più critico, potrebbero influire notevolmente sull’esito del voto. Con un indice di gradimento tra il 79 e il 90 per cento, il primo ministro in carica Haider al Abadi, che guida la coalizione Nasr, ossia “Vittoria”, dovrebbe risultare il vincitore. Tuttavia, difficilmente il premier iracheno otterrà la maggioranza assoluta di 165 seggi sui 328 della Camera dei rappresentanti di Baghdad, che successivamente eleggerà il primo ministro e il presidente della Repubblica dell’Iraq. Sull’esito del voto iracheno potrebbero, inoltre, influire tanto la persistente minaccia terroristica quanto gli ultimi sviluppi in Medio Oriente. Il confronto sempre più teso per l’egemonia nella regione tra Stati Uniti e Iran, entrambi con storiche relazioni con Baghdad, potrebbe infatti influire notevolmente sulle scelte degli elettori, dei partiti e del prossimo governo in Iraq. (segue) (Irt)
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