IRAQ-ITALIA
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Iraq-Italia: ambasciatore Pasquino a "Nova", "Italia partner strategico in fase storica decisiva" (10)
 
 
Baghdad, 07 feb 2018 16:18 - (Agenzia Nova) - Tuttavia, la sicurezza dell’Iraq e dei suoi partner internazionali non può dirsi assoluta dopo la vittoria militare sullo Stato islamico. Il rischio del ritorno di foreign fighter dall’Iraq è “ben presente alle autorità di ogni Stato, anche l’Italia”, ha detto Pasquino. Il diplomatico ha aggiunto che l’autoproclamato califfato, seppur sconfitto militarmente, è ancora presente con sacche di resistenza nella parte occidentale e in alcune regioni centro-meridionali dell’Iraq. Al rischio posto da tali gruppi, contro cui proseguono le operazioni militari, si affianca la minaccia posta dai miliziani dell’Is che hanno lasciato l’Iraq. Per esempio, ha affermato Pasquino, “tutti gli analisti concordano sulla presenza di alcuni fuoriusciti stranieri dai teatri siriano ed iracheno nei recenti attentati in Afghanistan”. Pertanto, “non si può escludere che alcuni di questi elementi, invece di rimanere nella regione, decidano di rientrare nei paesi di origine, europei e non”, ha detto l’ambasciatore. A tal riguardo, Pasquino ha sottolineato che questo “è un rischio ben presente alle autorità di ogni Stato, anche l’Italia”. Tuttavia, l’azione di contrasto al terrorismo incontra dei limiti necessari. L’Italia, ha dichiarato Pasquino, rifiuta, infatti, la pena di morte, prevista dall’ordinamento iracheno, come sanzione per i reati di qualsiasi natura, non soltanto nei casi di terrorismo. (segue) (Irb)
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