SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Conte, intelligence difesa democrazia, inconcepibile fuori controllo governo-Parlamento
 
 
Roma, 08 ott 15:45 - (Agenzia Nova) - L'intelligence è "patrimonio dell'intera nazione, una comunità di valorosi professionisti che, garantendo la sicurezza del paese, protegge quella sfera di interessi nazionali che unisce e non divide". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo alla cerimonia per il giuramento dei neoassunti del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. Per Conte l’interesse nazionale è il perno dell’azione dell'intelligence e perciò è inconcepibile che si "muova al di fuori del controllo parlamentare e dei compiti che il governo le assegna". "Rimango persuaso - ha poi precisato - che gli ultimi sviluppi non implichino generalizzati conflitti. Credo che l'ancoraggio alla comunità euroatlantica e ad un multilateralismo avveduto rappresentino per l'Italia un riferimento imprescindibile". Il premier ha ricordato anche che oggi i Servizi sono chiamati a “una missione più ambiziosa". A fronte di minacce non sempre palesi, ma "ibride" e che tendono a "mimetizzarsi" persino "la bravura a giocare d'anticipo potrebbe rivelarsi insufficiente", ha sottolineato. Serve, perciò, un'intelligence che "sia mossa da una visione olistica, capace di ridisegnarsi e reinventarsi continuamente nei suoi obiettivi, nelle sue metodologie". A questo proposito, "sono fiducioso, molto fiducioso, che siano state compiute le scelte di reclutamento migliori possibili, e che voi nuove risorse arricchirete il comparto e porterete sano entusiasmo e quella freschezza necessaria per rinnovarlo e potenziarlo ulteriormente”, ha continuato Conte, il quale ha voluto sgomberare il campo da un "possibile equivoco e da un'illusione". "L'equivoco – ha spiegato - è che un valore fondamentale come la sicurezza possa venirsi a trovare in contraddizione con valori altrettanto fondamentali come la tutela dei diritti della persona e il rispetto delle regole della concorrenza e del libero mercato. Un contrasto che non può e non deve esistere. Quei valori non solo non sono antiteci ma sono perfettamente compatibili e conciliabili. Ciò è evidenziato - ha osservato - dalla centralità crescente attribuita alla privacy e dagli sforzi in atto per definire il perimetro entro cui vanno garantiti i necessari parametri di sicurezza nazionale". L'illusione da evitare, invece, "è che le forme più avanzate della rivoluzione tecnologica possano trasformasi da utili strumenti in scorciatoie sostitutive delle capacità uniche e irriproducibili del cervello umano", ha aggiunto. Infine, il premier ha espresso il suo più sentito "apprezzamento e ringraziamento per l'operato dei vertici del comparto", ringraziando "tutte le donne e gli uomini che già sono avanti nella professione per l'attività quotidiana che svolgono a servizio della nazione". (Rer)
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