TURCHIA
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Turchia: ministro Esteri Cavusoglu a "Il Messaggero", l'Italia ci aiuti con i terroristi
 
 
Roma, 21 ott 10:27 - (Agenzia Nova) - Certe dichiarazioni da parte italiana e l'annuncio di voler implementare l'embargo sulle armi sono inaccettabili. Siamo anche molto contrariati per l'impegno dell'Italia in prima linea in Europa a favore di sanzioni contro la Turchia. Ci aspettiamo piuttosto dal governo italiano solidarietà e aiuto contro il partito curdo-siriano dell’Unione democratica (Pyd) e il suo ramo militare, le Unità di protezione dei popoli (Ypg), che è un'organizzazione terroristica. Roma e Ankara "dovrebbero agire come partner strategici, specie nel contesto della Siria e del Mediterraneo orientale". Mevlut Cavusoglu, ministro degli Esteri della Turchia, esprime "disappunto" in una intervista a "Il Messaggero". Ed è netto anche riguardo ai foreign fighter italiani nelle prigioni curde che potrebbero finire in mano turca. "Per loro e i loro familiari, come per tutti quelli di altre nazionalità, l'unica soluzione è il rimpatrio. Le nostre unità ne hanno incrociato un primo gruppo di 200, trattati secondo le nostre regole sull'immigrazione. Sono in corso indagini per determinare la loro identità e nazionalità. Siamo pronti a collaborare con tutti, anche con l'Italia, per il rimpatrio, il processo e il reinserimento dei foreign fighter e dei loro familiari attualmente detenuti in Siria". Quanto durerà l'operazione 'Fonte di Pace'? "Gli obiettivi sono chiari: eliminare la minaccia terroristica del Pyd/Ypg contro la sicurezza nazionale della Turchia, consolidare l'integrità e unità territoriale della Siria, liberare la popolazione locale dall'oppressione dei terroristi dell'Ypg, spianare la strada al ritorno volontario e sicuro dei profughi siriani che si trovano oggi in Turchia. (segue) (Res)
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