EGITTO
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Egitto: Al Sisi verso un secondo mandato, leadership salda nonostante tensioni (10)
 
 
Il Cairo, 25 gen 2018 18:54 - (Agenzia Nova) - Mentre l’Egitto di Al Sisi pare avviarsi verso lo sviluppo economico e la conferma del suo ruolo internazionale, la questione dell’omicidio di Giulio Regeni getta un’ombra sul paese nordafricano. Dopo due anni non sono ancora stati individuati i mandanti dell’assassinio del ricercatore italiano. Tuttavia, per il procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, che segue le indagini con il sostituto procuratore Sergio Colaiocco, nonostante le difficoltà oggettive che l'inchiesta ha comportato, sono stati raggiunti risultati concreti. In primo luogo, si è potuto evitare che le indagini finissero su piste sbagliate, come un'inesistente attività di spionaggio da parte di Regeni o la responsabilità di una banda di criminali comuni. Secondariamente, afferma Pignatone in un intervento pubblicato oggi sul “Corriere della Sera”, sono stati fissati alcuni punti fermi nel cui quadro dovranno inserirsi i prossimi approfondimenti sull'omicidio. "Innanzitutto il movente, pacificamente da ricondurre alle attività di ricerca effettuate da Giulio nei mesi di permanenza al Cairo”, sostiene il procuratore della Repubblica di Roma. “È inoltre emerso con chiarezza il ruolo di alcune tra le persone che Giulio ha conosciuto nel corso di tali ricerche, persone che lo hanno tradito”, prosegue Pignatone. Infine, “è stata anche messa a fuoco l'azione degli apparati pubblici egiziani che già nei mesi precedenti avevano concentrato su Giulio la loro attenzione, con modalità sempre più stringenti, fino al 25 gennaio”, conclude il magistrato italiano. (Cae)
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