ALBANIA
 
Albania: opposizione replica a premier Rama su riforma elettorale, "basterebbe attuare la nostra proposta"
 
 
Tirana, 02 ott 15:52 - (Agenzia Nova) - L'opposizione di centro destra guidata da Lulzim Basha ha replicato oggi alle dichiarazioni del premier di centro sinistra Edi Rama secondo le quali la maggioranza sarebbe disposta a dialogare sulla riforma elettorale, ma di non poter aspettare l'opposizione all'infinito. "Questa non è una questione legata a Basha e nemmeno a Rama. L'Albania è in crisi. Noi come opposizione abbiamo un piano per uscirne. Abbiamo un piano e una proposta sulla riforma elettorale, che Rama e i suoi rappresentanti dispongono già. Basta solo che il premier lo accetti. Se non è in grado di attuarlo, si faccia da parte perché noi siamo disposti a metterlo in atto", ha dichiarato Basha, riferendosi alle proposte avanzate dal suo esperto Ivi Kaso, la scorsa settimana ad una conferenza sulla riforma elettorale organizzata dall'Ufficio a Tirana dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

Secondo la proposta dell'opposizione, "il processo della riforma elettorale deve essere guidato da una struttura composta da rappresentanti della comunità internazionale, l'Osce, l'Ue e Stati Uniti, e da un rappresentante del parlamento e uno dell'opposizione", ha dichiarato il suo esperto Kaso, secondo il quale "la commissione parlamentare ad hoc non gode della necessaria legittimità per la realizzazione del quadro legislativo elettorale, perché questo parlamento non rappresenta la volontà dei cittadini, in quanto frutto delle politiche del 2017 dettate in larga scala dalla criminalità organizzata e dalla compravendita dei voti con i soldi sporchi della criminalità".

A parere del rappresentante dell'opposizione, "la riforma elettorale è necessaria per migliorare gli aspetti tecnici dell'organizzazione dell elezioni, ma non sufficiente per garantire elezioni libere e oneste. Nessuna riforma – ha ribadito Kaso - potrà avere successo se non esiste la volontà politica e istituzionale per rispettare le normative in vigore". L'ambasciatore dell'Osce Bernd Borchardt si è detto contrario, precisando che "non siamo noi a governare questo paese. Non siamo stati eletti dagli albanesi, ma di certo sosteniamo questo paese". Rama da parte sua ha sottolineato di "non temere nessun tipo di mediazione, ma non penso che ci sia bisogno di traduttori. Possiamo tranquillamente intenderci in albanese. Non si può andare avanti con i capricci. Dobbiamo imparare a funzionare come un paese normale", ha dichiarato Rama in un'intervista concessa all'emittente televisiva albanese "Report Tv".

Rama ha ribadito più volte che la questione dell riforma elettorale andrebbe affrontata senza ritardi, in quanto è una delle condizioni poste dalla Germania per l'avanzamento del processo dei negoziati di adesione all'Unione europea. La scorsa settimana il parlamento federale tedesco (Bundestag) si è detto a favore dell'avvio dei negoziati, vincolando il suo sostegno alla realizzazione di una serie di condizioni, tra cui anche la riforma elettorale che secondo il Bundestag, andrebbe realizzata prima della conferenza intergovernativa, il momento che segna formalmente l'inizio dei negoziati. "L'Albania deve adottare la riforma elettorale in base alle raccomandazioni dell'Osce. La riforma deve garantire un trasparente finanziamento dei partiti politici e della campagna elettorale", si legge nel documento approvato dal Bundestag. I deputati tedeschi precisano che il processo della riforma "dovrà essere condotto attraverso un dialogo aperto e inclusivo di tutte le forze politiche".

"Le raccomandazioni dell'Osce non sono un indovinello, sono cose scritte, che vanno integrate nell'attuale normativa sulle elezioni, e noi saremo pronti per dire al Consiglio europeo a alla Commissione europea che questa condizione è stata esaudita, insieme a quella del completamento delle istituzioni giudiziarie", ha spiegato Rama, ribadendo la disponibilità a sedersi al tavolo del dialogo con l'opposizione, che dallo scorso febbraio, ha abbandonato il parlamento rinunciando in blocco ai mandate dei propri deputati e per alcuni mesi si e' rivolta alle proteste di piazza per chiedere le sue dimissioni ed elezioni anticipate. "Io sono disposto ad andare anche alla sede del Partito democratico (di Basha). Per me non è un problema. Non è una questione di luogo o di formato. La questione è legata al tempo che corre", ha osservato Rama. (Alt)
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