SIRIA
 
Siria: Cremlino, operazione turca in Siria potrebbe ostacolare percorso politico
 
 
Mosca, 20 ott 14:30 - (Agenzia Nova) - L’operazione “Fonte di pace” condotta dalla Turchia nel nord-est della Siria contro le milizie curde Unità di protezione dei popoli (Ypg) rischia di ostacolare “il percorso politico” del paese. Lo ha dichiarato il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, in una dichiarazione rilasciata all’emittente “Rossya 1”. “La Russia è preoccupata per l'operazione militare turca nella Siria settentrionale poiché può ostacolare il percorso politico nella repubblica araba devastata dalla guerra”, ha dichiarato Peskov. Ankara ha lanciato l'operazione “Fonte di pace” lo scorso 9 ottobre con l’obiettivo di creare una zona di sicurezza al confine tra Siria e Turchia ed espellere le milizie curde Unità di protezione dei popoli (Ypg) - alleate della Coalizione internazionale a guida Usa contro lo Stato islamico - considerate dalle autorità turche il ramo siriano del gruppo terroristico Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).

A seguito delle critiche mosse dalla comunità internazionale, Turchia e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo lo scorso 17 ottobre per sospendere per 120 ore le operazioni militari e consentire il ritiro delle Ypg dalle zone di confine in un’area profonda 32 chilometri e lunga circa 100, dalla città di Tal Abyad a Ras al Ain. Damasco ha definito l'operazione turca un'invasione e ha dispiegato le sue truppe nel nord del paese, entrando nelle città strategiche di Manbij, Kobane e Raqqa. La rimozione delle milizie curdo-siriane dalle città settentrionali attualmente sotto il controllo delle Forze armate di Damasco sarà uno degli argomenti al centro dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan che si terrà il 22 ottobre a Sochi. Secondo quanto dichiarato oggi dal ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, in un’intervista rilasciata all’emittente “Kanal 7”, la Turchia prevede le Ypg saranno rimosse dalle aree in cui il governo siriano, sostenuto da Mosca, si è schierato nel nord della Siria. “La Turchia non vuole vedere un solo combattente delle Ypg nella zona sicura alla fine del periodo di tregua”, ha dichiarato il ministro. (Rum)
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