POLONIA
 
Polonia: elezioni politiche, Coalizione civica alle urne con scarse possibilità di superare PiS
 
 
Varsavia, 09 ott 17:05 - (Agenzia Nova) - A pochi giorni dalle elezioni del 13 ottobre, le forze di opposizione polacche dell'area moderata e liberale, riunite nella Coalizione civica (Ko), continuano a seguire con un distacco piuttosto ampio il partito di governo Diritto e giustizia (PiS) nei sondaggi. I consensi si attestano rispettivamente al 29 per cento per Ko, contro il 42 per cento di PiS. Nel corso della campagna elettorale in vista delle parlamentari di domenica prossima, Coalizione civica ha del resto mostrato scarse capacità di offrire un'alternativa credibile alla destra conservatrice sia per mancanze proprie, sia per oggettive difficoltà esterne. Tra le promesse elettorali fatte da Ko ci sono la fissazione di un massimo di 21 giorni d'attesa per le visite mediche specialistiche e di 60 minuti al pronto soccorso, il rimborso della fecondazione in vitro, l'abbassamento dei contributi previdenziali da versare per le piccole imprese e l'esclusione dei giovani imprenditori dal pagamento di quest'ultimo, un programma per la lotta all'inquinamento dell'aria, lo scorporo del ruolo di ministro della Giustizia da quello di procuratore generale, retribuzioni più dignitose per gli insegnanti e la legalizzazione delle unioni civili.

Molti temi differenti, ma con una mancanza di visione complessiva, che si contrappone all'immagine invece piuttosto chiara trasmessa da PiS agli elettori. Se da un lato Diritto e giustizia riesce a mescolare iniziative sociali forti a un richiamo all'orgoglio nazionale e ai valori tradizionali, dall'altro molti cittadini faticano a comprendere quale sia il tipo di futuro che Ko immagina per la Polonia, a parte l'opposizione a PiS e a molte delle sue politiche. Nel dibattito pubblico Ko raramente fa da apripista, fissandone i temi, ma è più spesso all'inseguimento di quelli indicati dalla formazione di governo. Coalizione civica non pare nemmeno essere stata capace di adattarsi al nuovo spirito del tempo. Alla narrazione populista e nazionale della destra conservatrice ha opposto una vaga "identità civica" che non sembra appassionare molto l'elettorato.

Coalizione civica ha anche un grosso problema di leadership e di personale politico. La campagna elettorale appare meno professionale di quella di PiS, meno motivata e a tratti non priva di errori. Quello più recente è stato invitare l'ex presidente Lech Walesa, che si lascia spesso andare a dichiarazioni fuori dagli schemi, a una conferenza elettorale. Nel corso della convention, l'ex leader di Solidarnosc ha detto di perdonare Kornel Morawiecki, padre recentemente scomparso del premier Mateusz, per il modo in cui si è comportato negli anni della legge marziale in Polonia. Walesa non ha tuttavia mancato di definire la decisione di fondare l'organizzazione Solidarnosc Walczaca come un "tradimento" e di definire lo stesso Kornel Morawiecki un "traditore". Tali parole sono state presto condannate da molti esponenti della coalizione, ma il danno resta e molti politici di PiS hanno parlato di un "regalo" fatto alla loro campagna elettorale. Dall'altro lato, Diritto e giustizia ha condotto una campagna forte e decisa, mettendo in moto una macchina elettorale ben oliata e guidata dal suo leader Jaroslaw Kaczynski.

La decisione di invitare Walesa era stata presa dal leader della Coalizione civica, Grzegorz Schetyna. Questi sa di essere un politico efficace quando bisogna lavorare dietro le quinte, ma di mancare del carisma necessario a svolgere il ruolo di guida, come dimostrato dai sondaggi sul gradimento dei politici. Per questa ragione ha pensato bene di candidare un altro nome a probabile nuovo premier in caso di vittoria elettorale, quello di Malgorzata Kidawa-Blonska, attualmente vicepresidente del Sejm. Quello della mancanza di leadership non è peraltro solo un problema di Schetyna. Donald Tusk, presidente uscente del Consiglio europeo, che non ha ancora sciolto le riserve su quale sarà il suo futuro politico, se in Europa o di nuovo in Polonia, ha giocato un ruolo attivo e visibile nella campagna per le europee. Tuttavia, non avendo queste avuto il risultato sperato e temendo anzi di aver rappresentato un fardello per l'opposizione, Tusk è stato quasi completamente assente dalla campagna per le parlamentari.

Tra i fattori non interni a Ko che comunque la mettono in difficoltà c'è la situazione economica positiva, che indubbiamente favorisce il partito di governo. L'economia polacca è forte e i conti pubblici in ordine, nonostante l'espansione della spesa per il welfare. Per molti elettori tutto questo è sufficiente a rendere trascurabile ogni timore riguardante la salvaguardia dello stato di diritto e dell'indipendenza della magistratura, temi critici per l'esecutivo di PiS. Un'altra difficoltà di Coalizione civica è puramente comunicativa. La propaganda contro l'opposizione sui media pubblici è piuttosto evidente: questo dà un grosso vantaggio alla maggioranza attuale, che usa la televisione e la radio pubbliche come un ennesimo e potente strumento di lotta politica. Le iniziative del governo sono costantemente presentate sotto una luce positiva, mentre quelle dell'opposizione al contrario. (Vap)
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