WHIRLPOOL, GOVERNO
 
Whirlpool, governo: azienda mantenga sito industriale Napoli e salvaguardi occupazione
 
 
Roma, 09 ott 13:08 - (Agenzia Nova) - Whirlpool, la multinazionale produttrice di elettrodomestici, è pronta a riprendere il confronto con il governo e le parti sociali sullo stabilimento di Napoli e conferma la sospensione della procedura di cessione fino alla fine del mese. Intanto, a Palazzo Chigi oggi si è svolto l’incontro convocato dal premier Giuseppe Conte con i sindacati. Al tavolo hanno partecipato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e le delegazioni di Fiom, Fim, Uilm e Uglm, guidate dai rispettivi segretari generali: Francesca Re David, Marco Bentivogli, Rocco Palombella e Antonio Spera. Durante l’incontro i sindacati hanno chiesto che l'azienda ritiri la procedura di cessione dello stabilimento di Napoli - dove attualmente lavorano 430 persone e si producono lavatrici - alla Passive refrigeration solutions (Prs), una società con sede legale a Lugano che fa capo a imprenditori italiani. Conte ha annunciato che Whirlpool è disponibile a riaprire il confronto e a sospendere la procedura della cessione del ramo d'azienda fino al 31 ottobre. Una soluzione che però viene considerata insoddisfacente sia dal governo che dai sindacati. "Il presidente Conte e il ministro Patuanelli - ha spiegato una nota di Palazzo Chigi - hanno deciso di avviare un’interlocuzione con i vertici di Whirlpool per capire se ci siano ulteriori elementi di novità, con particolare riguardo al superamento definitivo del precedente piano di reindustrializzazione. Il governo è determinato a mettere in campo tutte le azioni necessarie, per quanto di propria competenza, per mantenere questo presidio industriale. Pur nella consapevolezza che le soluzioni industriali spettano all’azienda, il governo ritiene indispensabile sollecitare i vertici Whirlpool a far chiarezza su quali siano gli ostacoli e le difficoltà che impediscono la prosecuzione del progetto e degli impegni già assunti. L’intento è creare tutte le condizioni perché venga mantenuto sul territorio il presidio industriale e vengano salvaguardati i livelli occupazionali". Anche per Patuanelli la sospensione non è il “massimo”. “Avrei preferito l'interruzione, ma in questo momento è utile andare e vedere le carte in mano all'azienda”, ha spiegato durante la riunione. Ancora più negativo è il giudizio dei sindacati, che hanno parlato di incontro “insoddisfacente”. “Una sospensione, anche se fosse ad orologeria, da qui a due settimane, non è quello che serve per riaprire un tavolo che rimette in discussione la decisioni dell'azienda - ha commentato la leader della Fiom Re David -. Sicuramente il ministro Patuanelli vedrà l'azienda e valuterà dopo l'incontro se ci sono le condizioni per riconvocare il tavolo. Certo la situazione è molto stretta e non ci pare che l'azienda abbia fatto nemmeno un passo avanti".

Con la sospensione della procedura di cessione dello stabilimento Whirlpool di Napoli fino al 31 ottobre "sostanzialmente la situazione non cambia. Non si è spostata di un millimetro, neanche nei tempi. E' una fumata nera", ha aggiunto il segretario della Fim Bentivogli. "Non esiste un piano B. C'è solo un piano A, che è quello di far continuare a produrre lo stabilimento di Napoli - ha ammonito il segretario della Uilm Palombella -. L'azienda ha mandato una lettera dicendo che dichiara la disponibilità a rinviare al 31 ottobre la procedura di sospensione di cessione del ramo di azienda. È un atto scorretto nei confronti dei sindacati e delle istituzioni. Loro sanno benissimo che non possono licenziare fino al 2020". “A noi interessa che a Napoli si continui a produrre lavatrici e che si riporti la produzione in Italia. Il governo faccia rispettare l'accordo" dell'anno scorso, ha aggiunto il segretario generale dell'Ugl metalmeccanici Spera. La Whirlpool Emea, da parte sua, al termine dell’incontro, ha confermato la propria disponibilità a riprendere il confronto con il governo e con le parti sociali. In tal senso, ha ribadito in una nota, che “è pronta a considerare la sospensione dell'attuale procedura ex. Art. 47, la cui scadenza è prevista il prossimo 12 ottobre, fino e non oltre il 31 ottobre" e che "attende di ricevere presto una convocazione dal governo per riprendere la discussione di merito sul progetto identificato, che dia un futuro di lungo periodo al sito di Napoli e ai suoi 400 lavoratori". (Rer)
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