DIFESA
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Difesa: le sfide dell’innovazione tecnologica delle forze armate nel programma Forza Nec (5)
 
 
Roma, 04 giu 2015 23:16 - (Agenzia Nova) - Per il Segretario generale difesa Stefanini, nonostante il contesto arduo, l’Italia è stata in grado di ottenere risultati in tempi brevi sul fronte della difesa, precisando che il collegamento fra difesa e industria è molto importante, ma occorre avere una visione delle esigenze, con grandi capacità organizzative senza cercare soluzioni troppo ambizione. Stefanini ha sottolineato che tutti gli assetti presentati all’interno del programma di innovazione tecnologica delle Forze armate hanno una concreta possibilità di realizzazione, ma il loro sviluppo è durato molto, perché collegato e connesso con risorse finanziarie, che imbrigliano e condizionano l’esito sia nella quantità che nella certezza e quindi nella qualità. “Tutti noi siamo chiamati a pianificare, cioè a realizzare un prodotto che abbia elementi di certezza e condizioni di base certe”, ha dichiarato il generale, notando che in caso contrario non è possibile alcuna pianificazione. Per Stefanini nonostante i tagli al settore della difesa, spese che al contrario sono aumentate in altri paesi, oggi si è di fronte ad una certezza: il sistema difesa nel suo complesso, ovvero insieme forze armate, settore industriale nazionale e l'export, generano insieme una quantità di punti di Pil superiori a quelli necessari per il suo mantenimento. Su questo punto il generale ha notato che occorre essere unire maggiormente la parte tecnica, rappresentata dalle Forze armate, e l’industria, proprio perché questa interconnessione è a “costo zero”. Infatti per il generale lo sviluppo tecnologico e il rinnovamento dell’esercito risulta meno complesso e dispendioso se avviene in un quadro di chiarezza di progetti e risorse. (segue) (Sic)
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