UE
 
Ue: Conte, avvio nuova legislatura, "tanta progettualità per casa comune"
 
 
Bruxelles, 18 ott 16:54 - (Agenzia Nova) - Il quadro europeo è quello dell'avvio di una nuova legislatura con tanta progettualità per la casa comune. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo il Consiglio europeo. "Siamo all'avvio di una nuova legislatura dell'Unione europea tant'è che c'è stata la presenza costante della presidente eletta della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Chiaramente c'è tanta progettualità, ci sono priorità molto importanti per questa casa comune. Vogliamo perseguire un new deal anche qui in Europa, come in Italia. C'è piena consonanza su questo. C'è piena consonanza anche per la digitalizzazione, per politiche di coesione, per politiche che rafforzino la nostra economia sociale di mercato, rendano l'Europa più equa, solidale, c'è molta attenzione per il tema dei flussi migratori e dei cambiamenti climatici", ha detto.

"Ma registriamo anche una notizia triste: abbiamo siglato un accordo con il Regno Unito per il deal, quindi la Brexit è stata formalizzata. Ora, ci sarà il pronunciamento del Parlamento per completare tutti i passaggi, ma è chiaro che questa notizia non può renderci felici, nel momento in cui un partner così importante ci lascia", ha proseguito. "Dobbiamo anche registrare il mancato allargamento a due nuovi partner che sono Albania e Macedonia del Nord. Non era in discussione l'adesione di questi paesi all'Ue, ma l'avvio del negoziato. Un negoziato che, in alcuni casi, l'esperienza storica ce lo insegna, può durare anche anni. Dire che questi due paesi non sono idonei addirittura a partecipare a questo negoziato è un grande schiaffo, è un errore storico che l'Italia non vuole assolutamente sottoscrivere. E la stragrande maggioranza dei paesi non sottoscrive", ha sottolineato.

"Proporremo alla presidenza di turno già a novembre di portare la questione al Consiglio Affari generali. I Balcani occidentali, anche dal punto di vista della strategia geopolitica perseguita dall'Ue, sono un quadrante regionale fondamentale. Se l'Europa crea questo disastro, questo sconforto, questa delusione, questa angoscia, non solo non avvantaggia se stessa, perché non contribuisce a stabilizzare, e quindi a realizzare i propri interessi anche in termini di sicurezza, ma rischia di avvantaggiare altri paesi che mirano ad esercitare la propria sfera di influenza e ne possono approfittare", ha concluso. (Beb)
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