SPECIALE INFRASTRUTTURE
 
Speciale infrastrutture: Georgia, ministro Tskitishvili, governo può bloccare intesa con consorzio Anaklia per mancato rispetto impegni
 
 
Tbilisi, 15 ott 17:15 - (Agenzia Nova) - Il governo georgiano ha tutto il diritto di porre fine all’accordo di investimento firmato con il consorzio per lo sviluppo di Anaklia a fronte della mancata ottemperanza degli impegni assunti in precedenza. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture del paese caucasico, Maia Tskitishvili, sottolineando che il consorzio di Anaklia aveva tempo fino alla giornata di oggi per aderire alle obbligazioni stabilite nell’accordo. “Avrebbero dovuto consegnare tutta la documentazione richiesta entro oggi: a fronte della situazione, e tenuto conto delle attuali circostanze, annunceremo domani la nostra decisione in merito al progetto”, ha detto il ministro. Lo scorso 16 agosto, la società di investimento statunitense Conti ha lasciato il consorzio per lo sviluppo di Anaklia, impegnato nella costruzione del porto in acque profonde nella città costiera georgiana omonima. Lo ha annunciato la direzione generale del consorzio, senza rilasciare ulteriori dettagli in merito alla vicenda. Il gruppo Conti era uno dei maggiori azionisti del consorzio di sviluppo di Anaklia. Nelle ultime settimane sono diventate sempre più evidenti le difficoltà del governo, fra i sostenitori del progetto del porto di Anaklia, di reperire fondi da trasferire al consorzio che si dovrebbe occupare della realizzazione del nuovo scalo sul Mar Nero. Alla fine del mese di luglio il consorzio di sviluppo di Anaklia ha rilasciato una nota in cui si affermava che la violazione delle scadenze per ottenere alcuni finanziamenti non avrebbe influito sui termini di costruzione. Questa posizione è stata smentita dal ministero dello dello Sviluppo regionale e delle Infrastrutture. “L'ultimo programma presentato dal consorzio, secondo cui la costruzione del porto sarà completata nel giugno del 2022 invece della scadenza prevista nel 2020, lo conferma”, si legge in una nota del dicastero. “Sfortunatamente, nonostante il sostegno senza precedenti da parte del governo, sinora gli investitori non sono riusciti a ottenere l'approvazione delle istituzioni finanziarie internazionali per prestare 400 milioni di dollari al consorzio Anaklia e iniettare capitale per altri 120 milioni di dollari”, ha aggiunto il ministero. Il termine per l'ottenimento del finanziamento è stato rinviato più volte ed è difficile quindi che il consorzio riesca ad adempiere a tale obbligo entro la fine del 2019. “Tenendo conto della situazione attuale, sembra difficile per il consorzio ottenga i finanziamenti per la costruzione del porto e iniziare i lavori a gennaio 2020", si legge nella nota. (Res)
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