BRASILE
 
Brasile: Amazzonia, annunciata ripresa finanziamento del Fondo Amazzonia
 
 
Brasilia, 13 set 22:16 - (Agenzia Nova) - Il governatore dello Stato brasiliano di Pará, Helder Barbalho, ha dichiarato che la ripresa dei trasferimenti dal Fondo Amazzonia da parte dei governi di Norvegia e Germania dovrebbe essere annunciata "nei prossimi giorni". Barbalho è intervenuto a margine dell'incontro presso l'ambasciata norvegese di Brasilia tra i governatori dei nove Stati brasiliani che ospitano la foresta amazzonica e gli ambasciatori di Germania, Norvegia e Regno Unito. Secondo Barbalho, i paesi che contribuiscono al fondo stanno concludendo i negoziati con il Ministero dell'Ambiente prima di annunciare la ripresa del finanziamento. Lo scorso agosto prima la Germania e poi la Norvegia avevano sospeso il pagamento dei fondi destinati al Fondo Amazzonia in aperta polemica con le politiche ambientali del governo Bolsonaro. "I paesi che promuovono il fondo hanno segnalato che desiderano continuare a finanziare e che dialogano con il governo federale per liberare questi fondi", ha affermato Barbalho. "Si ritiene che stiano concludendo il dialogo con il Ministero dell'Ambiente per annunciare nei prossimi giorni la ripresa del Fondo Amazzonia", ha aggiunto il governatore. "L'idea è di rafforzare il fondo introducendo eventuali adeguamenti richiesti dal governo brasiliano", ha affermato Barbalho.

Alla riunione erano presenti il governatore di Amazzonia, Wilson Lima, il governatore di Tocantins, Mauro Carlesse, il governatore di Parà, Helder Barbalho, governatore di Roraima, Antonio Denarium, il governatore di Amapá, Walder Góes, governatore di Rondonia, Ze Jodan e il vicegovernatore di Maranhao, Carlos Brandao. All'incontro hanno partecipato gli ambasciatori di Norvegia, Nils Martin Gunneng, Germania, Georg Witschel e Regno Unito, Vijay Rangarajan. I rappresentanti degli stati brasiliani hanno espresso rammarico per la decisione dei governi europei di congelare il trasferimento dei contributi alla lotta contro la deforestazione relativi al Fondo Amazzonia e hanno manifestato l'intenzione di voler dialogare direttamente con i paesi finanziatori. Inoltre, i governatori del blocco amazzonico hanno manifestato interesse a partecipare direttamente alle decisioni di revisione delle regole del Fondo che vengono prese in seno alla Banca nazionale di sviluppo economico e sociale (Bndes) che amministra il denaro e gestisce i progetti, proponendo che la gestione del fondo passi dalla Bndes alla Banca dell'Amazzonia (istituto di credito statale) a causa della vicinanza dell'istituzione con il territorio dal momento che la Banca dell'Amazzonia ha il quartier generale in tutti gli stati del blocco.

Pur non essendo presente alcun membro del governo federale, l'ambasciatore britannico in Brasile, Vijay Rangarajan, ha sottolineato che non si è trattato di un evento "segreto" e ha dichiarato che i programmi gestiti da altri paesi in Brasile sono finalizzati allo sviluppo sostenibile della regione. Prima dell'incontro Rangarajan ha affermato che "l'Amazzonia è sotto la piena sovranità del Brasile", ma che, nonostante questo "le questioni ambientali restano di importanza globale. Il Regno Unito, in quanto ospite della Cop26 (Conferenza sul clima delle Nazioni Unite], affronterà le sfide ambientali di tutti i paesi del mondo, ciascuno stato deve affrontare queste sfide", ha affermato. L'ambasciatore norvegese, Nils Martin Gunneng, ha affermato che il suo paese vuole collaborare con tutti i livelli dell'amministrazione brasiliana. "Quello che vogliamo scoprire nella riunione di oggi è cosa vogliono i governatori, cosa pensano della situazione e quali soluzioni propongono", ha detto. L'incontro è ancora in corso.

Lo scorso 16 agosto, il governo della Norvegia aveva informato di aver bloccato il trasferimento di 133 milioni di reais (29,6 milioni di euro) di contributi alla lotta contro la deforestazione relativi al Fondo Amazzonia. La decisione delle autorità norvegesi, seguiva di alcuni giorni quella del governo della Germania che lo scorso 9 agosto aveva per primo annunciato che avrebbe sospeso il trasferimento. In un'intervista pubblicata sul quotidiano norvegese "Dagens Naeringsliv", il ministro norvegese per il clima e l'ambiente, Ola Elvestuen, ha affermato che il Brasile ha infranto l'accordo con Norvegia e Germania. "Il Brasile ha infranto l'accordo con la Norvegia e la Germania da quando ha estinto il consiglio di amministrazione e il comitato tecnico del Fondo Amazzonia", ha dichiarato il ministro norvegese. "Non avrebbero potuto farlo senza il consenso di Norvegia e Germania", ha continuato. "Ciò che il Brasile ha fatto mostra che il governo non vuole più fermare la deforestazione".

Il Fondo Amazzonia, creato nel 2008 e mantenuto esclusivamente con donazioni dai governi dei due paesi, fornisce risorse per mettere in pratica azioni volte a prevenire, monitorare e combattere la deforestazione e promuovere la conservazione e l'uso sostenibile dell'Amazzonia. Tra il 2008 e il 2017, sono stati sostenuti 103 progetti con denaro del Fondo, per un importo totale di 1,9 miliardi di real (483 milioni di euro). La Norvegia è il principale donatore di risorse (93,8 per cento del totale). La Germania ha finanziato il 5,7 per cento delle risorse a bilancio e la compagnia petrolifera statale brasiliana Petrobras, lo 0,5 per cento del totale. In risposta alla sospensione norvegese dei trasferimenti al Fondo Amazzonia, il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro aveva ricordato che il paese da ancora la caccia alle balene e sfrutta il petrolio al Polo Nord. Secondo il capo dello stato, sia la Norvegia che la Germania non hanno nulla da offrire al Brasile. "La Norvegia non è quella che uccide le balene lassù al Polo Nord, vero? Sfrutta anche il petrolio lì? Non ha nulla da offrirci".

All'indomani dell'annuncio del congelamento dei fondi da parte della Germania, il presidente Bolsonaro, aveva affermato di non aver bisogno degli aiuti finanziari di Berlino per preservare il polmone verde del pianeta "Prenda il denaro e aiuti (il cancelliere tedesco) Angela Merkel a riforestare la Germania", ha dichiarato alla stampa. Secondo Bolsonaro il vero interesse del governo tedesco sarebbe quello di "comprare" l'Amazzonia. La Germania "non comprerà l'Amazzonia. Possono fare l'uso che vogliono del loro denaro. Il Brasile non ne ha bisogno", ha detto Bolsonaro. "Credete che i grandi paesi siano interessati all'immagine del Brasile o a impossessarsi del Brasile?", aveva insistito il capo dello stato. La controversia sul Fondo Amazzonia è nata a maggio, dopo che il ministro dell'Ambiente brasiliano, Ricardo Salles, aveva annunciato l'intenzione di apportare modifiche alla destinazione strategica del denaro. Brasilia aveva proposto, tra le altre cose, di utilizzare il denaro del fondo per compensare i proprietari di immobili rurali, politica che non rientra nella tutela della foresta.

Inoltre, con decreto presidenziale, il governo aveva estinto lo scorso aprile il Comitato di orientamento del Fondo Amazon (Cofa) e del Comitato tecnico del Fondo Amazon (Ctfa), insieme a centinaia di altri organi collegiali legati alla pubblica amministrazione. Norvegia e Germania hanno immediatamente preso posizione contro i cambiamenti, minacciando di smettere di finanziare il fondo. Per alcuni mesi i ministeri dell'Ambiente e degli Esteri del Brasile avevano avviato trattative politiche e diplomatiche con i governi di Germania e Norvegia per cercare di evitare il taglio dei finanziamenti al fondo Amazzonia. Tuttavia la posizione assunta dal governo Brasiliano e i dati sulla deforestazione hanno spinto i due governi a sospendere i trasferimenti. (Brb)
ARTICOLI CORRELATI
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TUTTE LE NOTIZIE SU..