TUNISIA
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Tunisia: analista Cherif a “Nova”, vittoria Saied legata a nove anni di fallimenti economici (2)
 
 
Roma , 14 ott 18:46 - (Agenzia Nova) - Il nuovo presidente della Tunisia potrebbe spingere per un governo tecnico e apolitico, sicuramente di rottura rispetto al passato. Le politiche concilianti e di costruzione del consenso del movimento islamico moderato Ennahda, il partito più votato alle elezioni parlamentari dello scorso 6 ottobre, e la mancanza dei numeri per formare una chiara maggioranza in parlamento suggeriscono la nascita di un “governo diversificato”. La distribuzione dei 217 seggi del Parlamento (che dovrebbe essere guidato da Rachid Ghannouchi, leader di Ennahda) vede al primo posto i 52 seggi del movimento musulmano Ennahda; segue al secondo posto Qalb Tounes, il partito del magnate tunisino Nabil Karoui, con 38 deputati, che dovrebbero andare all’opposizione; 22 seggi per la Corrente democratica, Attayar, formazione di ispirazione social-democratica; 21 alla Coalizione Dignità, Karama, alleanza considerata vicina ai radicali islamici; 17 per il Partito dei destouriani liberi, il movimento dei “nostalgici” del passato regime di Ben Ali; 16 al Movimento popolare, coalizione di partiti di sinistra; 14 a Tahya Tounes, il partito del premier uscente Youssef Chahed; 4 a Machrou Tounes, formazione di orientamento laico-progressista; 33 seggi sono stati infine assegnati ad altri partiti e ai candidati indipendenti. Il numero minimo di deputati per ottenere una maggioranza è 109. Si tratta comunque di risultati soggetti ancora ad eventuali ricorsi. La composizione finale del parlamento dovrebbe essere annunciata nelle prossime settimane. (segue) (Tut)
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