ROMANIA
 
Romania: presidente Iohannis annuncia procedure per referendum contro legge su indulto e amnistia
 
 
Bucarest, 24 gen 2017 09:33 - (Agenzia Nova) - Il presidente della Romania, Klaus Iohannis, ha annunciato l'inizio delle procedure per organizzare un referendum sulla modifica del Codice penale e per l'amnistia e l'indulto. Lo ha annunciato lo stesso presidente Iohannis durante una conferenza stampa. L'iniziativa del presidente è sostenuta anche dai partiti di opposizione, il Partito nazionale liberale (Pnl) e l'Unione salvate Romania (Usr). Iohannis si è dichiarato indignato per quello che ha chiamato "un tentativo di ripulire le cartelle penali" da parte del nuovo governo formato dalla coalizione Partito socialdemocratico (Psd) e l'Alleanza liberal democratica (Alde). Il capo dello stato ha evidenziato che tali modifiche nel settore della giustizia non si ritrovano peraltro nel programma di governo presentato dal Psd prima delle elezioni parlamentari dello scorso dicembre.

Le dichiarazioni di Iohannis arrivano dopo che domenica sera il capo dello stato ha partecipato alle manifestazioni del centro della capitale romena Bucarest contro i cambiamenti che l'esecutivo guidato da Sorin Grindeanu intende promuovere. Decine di migliaia di persone hanno partecipato alle proteste che si sono svolte nelle più importanti città del paese. Dal canto suo, il ministro della Giustizia Florin Iordache sostiene che le modifiche sono necessarie per risolvere il sovraffollamento delle prigioni, dove ci sono quasi 9 mila detenuti in più rispetto alle capacità previste, ma anche per adeguare la legislazione alle decisioni della Corte costituzionale. Il ministro ricorda che la Romania è già stata condannata alla Corte europea dei diritti dell'uomo per i trattamenti dei detenuti e ha parlato di "condizioni disumane" nei penitenziari.

I manifestanti hanno richiesto le dimissioni del premier Grindeanu e del suo governo, oltre che il sostegno del Dipartimento nazionale anticorruzione (Dna). Anche la leader del Pnl, Raluca Turcanu e il leader dell'Usr, Nicusor Dan, si sono uniti ai manifestanti. Il leader del Psd, Liviu Dragnea, ha inviato invece un comunicato nel quale sottolinea che, appena tornato dagli Stati Uniti, dove ha partecipato all'insediamento del presidente statunitense Donald Trump, ha "trovato il presidente Iohannis in prima linea nel tentativo di organizzare un colpo di stato". "Non permetterò che l'ordine costituzionale venga rovesciato", ha detto Dragnea.

Già pubblicati la settimana scorsa sulla pagina internet del ministero della Giustizia e inviati per la consultazione alle principali istituzioni coinvolte, il progetto per un decreto di urgenza su amnistia e indulto prevede la concessione di sconti di pena fino a cinque anni per una serie di reati. Potrebbero essere, inoltre, dimezzati, i periodi di detenzione per chi ha compiuto 60 anni, per chi deve mantenere minorenni fino ai cinque anni di età e per le donne incinta. Il provvedimento potrebbe essere condizionato dal pagamento - fino ad un termine di tempo massimo da un anno dalla scarcerazione - dei risarcimenti stabiliti dal tribunale. Non dovrebbero beneficiare degli sconti di pena previsti nel decreto i recidivi o i condannati per reati violenti, contro la sicurezza dello stato e per reati di corruzione.Il decreto che modifica il Codici penale prevede che, coloro che denunciano, non saranno più esonerati dalla responsabilità penale se non sporgono denuncia entro sei mesi dal reato. Inoltre, l'abuso d'ufficio sarà ritenuto reato solo se i danni recati superano i 50 mila euro.

Il procuratore generale della Romania, Augustin Lazar, si dichiara invece fermamente contrario ad atti di clemenza di questo genere. Lazar denuncia la mancata trasparenza dell'iniziativa governativa e afferma che i testi vanno analizzati nel Consiglio superiore della magistratura. Il presidente della Corte suprema, Cristina Tarcea, ammonisce, dal canto suo, che le modifiche potrebbero provocare "caos nei tribunali" ed esprime i suoi dubbi sul fatto che i membri del governo abbiano delle competenze giuridiche. Il progetto di decreto d'urgenza del governo saranno esaminati, sino al 27 gennaio, dal Consiglio superiore della magistratura della Romania (Csm). (Rob)
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